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Cinema

Classici “da quarantena”: film da recuperare ed amare

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Classici “da quarantena”: è il momento giusto per recuperare grandi film che ci sono sfuggiti, ma hanno fatto la storia del cinema.

Le piattaforme disponibili sono tante, i titoli interessanti anche. Se in questi giorni di clausura forzata siete stanchi di guardare serie TV ed ultime uscite, ecco qualche indicazione per recuperare i grandi classici del cinema italiano ed internazionale.

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Cosa vedere su RaiPlay.

RaiPlay è la piattaforma gratuita di “mamma Rai”, ci sono dirette TV e molti contenuti notevoli. Per quanto riguarda i classici, sono tanti i titoli italiani degli anni 60′, ’70 e ’80:

  • I soliti ignoti (1958), diretto da Mario Monicelli ed inserito nei 100 film italiani da salvare, capofila della Commedia all’italiana, questo film è un capolavoro. Ci sono Totò e Vittorio Gassman, c’è una storia avvincente, c’è Claudia Cardinale appena ventenne, agli albori della sua carriera.
  • Divorzio all’italiana (1961), protagonista un sublime Marcello Mastroianni diretto da Pietro Germi; l’attore veste i panni di un uomo innamorato della giovane Stefania Sandrelli, che cerca per questo di liberarsi della moglie. Il film parla di delitto d’onore e divorzio, ancora vietato nella Sicilia dell’epoca.
  • I nuovi mostri (1977), pellicola collettiva diretta da Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola, riprende I mostri di Risi a quindici anni dalla sua uscita. Il film è composto da quattordici storie imperdibili, recitate tra gli altri da Ugo Tognazzi ed Alberto Sordi.
  • La città delle donne (1980), film di Federico Fellini che vede ancora Mastroianni come attore principale. Pellicola presentata al Festival di Cannes e molto criticata dalle femministe dell’epoca, racconta proprio di un tumultuoso congresso femminista di cui Marcello Snàporaz, il protagonista, si trova ad essere testimone, senza comprenderlo.

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E invece su Amazon Prime Video?

Amazon Prime Video ci sta coccolando con ottime serie TV ed una grande quantità di film contemporanei. I migliori titoli classici sono questi:

  • Metropolis (1927), di Fritz Lang. È considerato il capolavoro del regista ed è un film da vedere per gli appassionati del genere fantascientifico. Ha ispirato Star Wars Blade Runner, è un film che parla di futuro, lotta di classe, società, a modo suo d’amore.
  • Quarto potere (1941), capolavoro di Orson Welles e suo primo lungometraggio. La pellicola è scritta, diretta, prodotta ed interpretata da Welles e racconta (liberamente) la storia di William Randolph Hearst, industriale e magnate del legno e dell’editoria. Un cult
  • La notte (1961), di Michelangelo Antonioni, racconta la giornata di una coppia in crisi, dalla mattina all’alba del giorno dopo. Capitolo centrale della “trilogia esistenziale” di Antonioni, si trova tra L’avventura (anche questo su Amazon Prime) e L’eclisse. C’è una bravissima Jeanne Moreau e poi c’è Monica Vitti, che non ha bisogno di presentazioni.
  • Dieci piccoli indiani (1965), per chi ama i thriller. Basato sull’omonimo giallo di Agatha Christie, questo film in bianco e nero risucchia lo spettatore fino all’epilogo. Si cerca un assassino all’interno di una villa in cui sono state invitate dieci persone. Poiché i dieci sono gli unici occupanti della casa, l’assassino è tra di loro.

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I classici su Netflix.

Ed eccoci alla piattaforma più famosa del momento, che sta producendo capolavori cinematografici come Roma e Marriage story. Netflix però non dimentica il passato, ed ospita una serie di titoli interessanti del grande cinema d’antan. I migliori sono:

  • Colazione da Tiffany (1961), non servono commenti. Questo capolavoro del romanticismo lo conoscono tutti: da vedere e rivedere. Tratta dall’omonimo romanzo di Truman Capote, Colazione da Tiffany è la storia di Holly, interpretata da un’inimitabile Audrey Hepburn, del suo amore e della sua buffa vita tra le vie di New York.
  • 2001: Odissea nello spazio (1968), forse il film più famoso di Stanley Kubrick, citato in milioni di film che sono venuti dopo. Guardatelo, e troverete infiniti richiami con cose che avete visto. Questo è un colossal fantascientifico che parla di natura umana, destino, ruolo della scienza e della tecnica; insomma, parla di vita.
  • Arancia meccanica (1971), sempre Kubrick, sempre famosissimo, è tratto dall’omonimo romanzo distopico di Anthony Burgess e tratta in chiave sociologica e politica il tema di una società violenta e di una gioventù esasperata. Ha reso noto l’attore Malcom McDowell: il suo sguardo ve lo ricorderete.
  • Il padrino (1972), diretto da Francis Ford Coppola e primo della trilogia omonima interpretata da Marlon Brando. Il cast è stellare (Al Pacino, su Amazon Prime ora con Hunters, James Caan, Robert Duvall), il film racconta la storia della mafia italiana arrivata nella grande Mela. Un vero e proprio cult del cinema mondiale.

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Per finire, si consiglia di monitorare Sky Cinema, che nella sua lista On Demand ha un ottimo archivio italiano: da C’eravamo tanto amati a La dolce vita, da Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) ad Una giornata particolare. C’è poi Cine34, canale del digitale terrestre che ospita titoli stupendi per gli amanti dei classici. Perché il passato è presente, e per apprezzare meglio il cinema di oggi bisogna conoscere quello di ieri. Buona visione!

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