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SAG 2021: ecco i vincitori degli Hollywood Screen Actors Guild Awards

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SAG 2021: premiazioni online

Gli spettatori statunitensi hanno potuto ieri godersi le premiazioni dei SAG 2021. La serata di Pasqua ha coinciso infatti con la ventisettesima edizione dei SAG, i celebri Screen Actors Guild Awards. La cerimonia di premiazione di quest’anno ha occupato il prestigioso Shrine Auditorium di Los Angeles ed ha adottato una forma virtuale. La celebrazione è stata trasmessa in diretta in tutti gli Stati Uniti dalle emittenti televisive TNT e TBS. Le restrizioni dovute alla pandemia hanno infatti imposto un riadattamento alla cerimonia di consegna dei premi SAG 2021. Il riadattamento non ha però minato il valore di questo prestigioso evento. La consegna delle tredici statuette è avvenuta come ogni anno, benché virtualmente e in una cerimonia più breve e registrata.

Il processo ai Chicago 7 e The Crown vincono i premi più ambiti

Il film del 2020 The Trial of the Chicago Seven (Il processo ai Chicago 7), scritto e diretto da Aaron Sorkin, ha ottenuto il riconoscimento più importante. Gli attori del film giudiziario hanno ottenuto il premio principale della serata come miglior cast in un lungometraggio. La serie televisiva The Crown, che racconta la vita della regina Elisabetta II dagli anni Quaranta fino ai tempi moderni, ha invece trionfato nella categoria del miglior cast in una serie drammatica. Doppia fortuna la serie britannica e statunitense, nella quale Gillian Anderson vince come miglior attrice in una serie drammatica. Trionfa anche la serie televisiva Schitt’s Creek, opera di Eugene Levy e dal figlio Dan. La serie canadese ha infatti ricevuto un riconoscimento equivalente, nella sezione commedia.

SAG 2021

fonte: Instagram.com

SAG 2021: un’occasione per ricordare Chadwick Boseman

Il defunto attore Chadwick Boseman, che i più ricordano per la sua interpretazione del supereroe Pantera Nera nei film del Marvel Cinematic Universe, ha ricevuto un premio postumo come miglior attore in un film drammatico. Il premio è stato conferito a Boseman per la sua interpretazione nel film Ma Rainey’s Black Bottom (La madre del blues). La pellicola è un adattamento cinematografico dell’omonima opera teatrale del 1984 di August Wilson. L’attore, scomparso prematuramente a soli quarantatré anni, vi aveva recitato insieme a Viola Davis, a sua volta vincitrice della serata come migliore attrice cinematografica.

Un’edizione dedicata ai lavoratori dello spettacolo

Nessun pubblico ha affollato la platea di quest’edizione degli Screen Actors Guild Awards. Diversamente dalla cerimonia degli Oscar, a cui gli ospiti hanno potuto partecipare all’aperto, l’edizione dei SAG 2021 è stata celebrata a distanza. Anche per questo motivo, l’evento è stato dedicato agli addetti ai lavori. Profondamente colpito dalla pandemia unitamente a tutto il mondo artistico, il lavoro degli attori del cinema e della televisione è stato al centro di questa edizione.
Alcuni dei vincitori dei SAG 2021 avevano già trionfato ai Golden Globe, come Anya Taylor-Joy, protagonista della felice serie Netflix The Queen’s Gambit. Non è nuovo a riconoscimenti nemmeno Mark Ruffalo, protagonista della miniserie televisiva I Know This Much is True.

SAG 2021

fonte: Instagram.com

GAS 2021: premiati film con temi e messaggi significativi

Ci sembra di cogliere dei segnali positivi in un anno in cui trionfano film come Il processo ai Chicago 7, che pone l’attenzione su temi sociali e sulla necessità di cambiamento. Nel frattempo, Yuh-Jung Youn si aggiudica il riconoscimento di miglior attrice non protagonista per la sua performance in Minari. Anche questo film affronta un tema affatto frivolo come l’emigrazione di una famiglia coreana che insegue il sogno americano. Yuh-Jung Youn aveva già vinto il Gran premio della giuria al Sundance Film Festival 2020 e del Golden Globe per miglior film straniero. Segnaliamo anche l’attore premiato come miglior attore non protagonista in un film. Daniel Kaluuya, infatti, si aggiudica questo riconoscimento per la sua interpretazione in Judas and the Black Messiah, il film basato su eventi reali che narra le vicende di Fred Hampton, leader delle Pantere Nere.

Si è laureata in Sociologia e lavora nel magico mondo del Cinema. Viaggiando, si è innamorata di tanti posti, e in alcuni si è fermata a lungo, ma alla fine ha scelto di vivere nella sua città natale, Roma. Scrive testi, articoli e soggetti cinematografici ed è attiva nella lotta per una società laica, inclusiva e senza barriere. Crede che il cambiamento passi soprattutto attraverso la condivisione, l’informazione e la conoscenza, per questo ha anche scritto un libro per bambini che invece parla agli adulti.

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