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Voldemort: Origins of the Heir Voldemort: Origins of the Heir

Cinema

Voldemort: Origins of the Heir- Recensione

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Voldemort: Origins of the Heir, alcune considerazioni sul fanfilm italiano che ha conquistato il web

Possono inventiva ed intraprendenza sopperire alla mancanza di budget? Voldemort: Origins of the Heir ci risponde di si, e lo fa in modo piuttosto convincente. Infatti pur essendo tutt’altro che perfetto, l’ambizioso mediometraggio ad opera dei due italiani Gianmaria Pezzato e Giacomo Prestia, rispettivamente regista e produttore di Voldemort: Origins of the Heir, e qui riuniti sotto un’unica bandiera, oltre al tricolore, ovvero quella della Tryangle Films, è un progetto riuscito.

Voldemort: Origins of the Heir

 

Nonostante il ritmo del film non sia propriamente serrato, i cinquanta minuti di Voldemort: Origins of the Heir scivolano via con una certa scorrevolezza, sintomo lampante di una trama minimale ma ben costruita, anche se in contrasto, talvolta, con alcuni degli avvenimenti descritti all’interno della saga letteraria, e di una recitazione convincente.

E a questo proposito è impossibile non riservare un encomio all’ottimo lavoro svolto da Stefano Rossi, Tom Marvolo Riddle in Voldemort: Origins of the Heir, che, favorito da una fisionomia estremamente calzante con quella del personaggio, veste i panni di Voldemort con una disinvoltura davvero ammirevole e riesce a trasmettere, tramite la propria glaciale inespressività, tutta l’alterigia e la malignità del celebre Tu-sai-chi.

La regia di Voldemort: Origins of the Heir, c’è da dirlo, non brilla per originalità e si salva solo per una scelta sorprendentemente ispirata dei punti macchina. Scenografia e costumi invece, considerando un budget di partenza complessivo di 15.000 euro, sono semplicemente sensazionali, favoriscono l’immersione dello spettatore in ogni contesto presentato e rendono la storia molto più credibile di quanto la sola sceneggiatura non faccia. Lo stesso vale per gli effetti speciali, che tranne che per qualche sbavatura nell’ultima scena, l’unica che abbia trovato un po’ pretenziosa, svolgono più che degnamente il proprio lavoro.

Un aspetto che invece ho trovato rivedibile, per usare un eufemismo, in questo Voldemort: Origins of the Heir è stato sicuramente il doppiaggio. Capita di frequente infatti, durante la visione, di ritrovarsi a storcere il naso davanti a scene in cui il labiale degli attori non combacia con la traccia doppiata, o a momenti dove la mimica facciale è in netto contrasto con le emozioni espresse dalle voci. Anche i volumi del doppiaggio risultano fuori luogo, Voldemort: Origins of the Heir ci presenta spesso dialoghi in cui le voci coprono quasi del tutto i rumori ambientali e favoriscono un clima surreale che nuoce, e molto, alla narrazione, penalizzando inoltre una colonna sonora gradevole.

La trama di Voldemort: Origins of the Heir, come precedentemente accennato, è scarna ma efficiente. L’intera storia gravita attorno all’indagine di Grisha McLaggen, discendente di Godric Grifonodoro, sull’omicidio di Hepzibah Smith, nel quale sembra che Tom Marvolo Riddle abbia avuto un ruolo. L’impianto giallistico è un fattore aggiunto gradevole e ben realizzato, anche se ci lascia ad un finale lievemente prevedibile.

In caso foste curiosi di vedere Voldemort: Origins of the Heir, potrete trovarlo gratuitamente su Youtube.  Il film infatti, per ovvi motivi di copyright, ricordati peraltro alla Tryangle dalla stessa Warner Bros, non è stato concepito come prodotto a scopo di lucro.

Se voleste comunque un’idea di cosa vi aspetti, vi lascio qui il trailer ufficiale di Voldemort: Origins of the Heir.

 

Voldemort: Origins of the Heir
7 Reviewer
6 Users (1 voto)
Pro
Scenografia
Costumi
Effetti speciali
Tom Marvolo Riddle
Contro
Doppiaggio
Volumi tracce audio
Incongruenze con la saga letteraria
Conclusioni
Voldemort: Origins of the Heir è tutto sommato un buon prodotto, inficiato pesantemente da un comparto sonoro non all'altezza, riesce comunque nel proprio intento di riprodurre, aggiungendo forse troppo materiale originale, il mondo magico di Harry Potter, e regala ai fan cinquanta minuti di piacevole intrattenimento.
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