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Raoul Bova: infastidito dai continui squilli di cellulare, lascia il teatro

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Durante lo spettacolo Due, con Chiara Francini, Raoul Bova è stato continuamente infastidito dagli squilli dei cellulari. Dopo aver mostrato la su insofferenza, l’attore non è rientrato sul palco.

Sarà la non cultura teatrale. Sarà la fissazione che molti hanno per il cellulare. Ma di certo, quello che si è verificato al Metropolitan di Catania l’altra sera, è stata una mancanza di rispetto per gli attori in scena. Fregandosene che i protagonisti in scena erano Raoul Bova e Chiara Francini, il pubblico non ha voluto saperne di spegnere il telefonino. Nemmeno dopo l’avviso in cui “al prossimo telefonino che sentiamo in sala, interrompiamo lo spettacolo”. Alcuni spettatori infatti, durante la performance dei due attori, hanno preferito messaggiare e telefonare invece che seguire lo spettacolo teatrale.

“Non mi era mai successo prima. Mentre ero sul palco venivo distratto dalle suonerie. Ho provato anche a esitare per far capire che avevo sentito e che ero disturbato tanto io quanto gli spettatori che volevano assistere allo spettacolo, ma non c’è stato niente da fare. Nessuno li costringeva a stare lì, se volevano telefonare potevano starsene a casa”. Queste le parole di Raoul Bova che, alla fine della rappresentazione teatrale di Due, ha preferito non uscire per raccogliere il saluto e l’applauso del pubblico in sala. Lo spettacolo si è concluso regolarmente, ma l’attore romano, visibilmente scocciato, sia durante che dopo la messinscena, ha lascito il teatro prima della collega.

 

Raoul Bova e Chiara Francini in Due

Dopo una breve pausa, Raoul Bova è tornato a teatro con il suo spettacolo Dueaccanto alla collega Chiara Francini. L’attore, dopo la morte improvvisa del padre, aveva preferito allontanarsi per un pò dalle scene e dedicarsi alla famiglia. Con la regia di Luca Miniero e Astutillo Smeriglia, la messinscena racconta le vicende di una giovane coppia alle prese con la convivenza, tra dubbi, incertezze, problemi e montaggio di un letto matrimoniale. In questa rappresentazione, il pubblico può ammirare a 360 gradi la bravura artistica dei due attori, ovviamente se questi hanno il cellulare spento.

 

Nata il 15 marzo 1993. Sono laureata in Scienze Politiche e amo scrivere e incatenare parole tra loro. Sono convinta che la cultura e le passioni salveranno il mondo. La politica, la musica e il cinema sono i miei bagagli nel viaggio della vita. Sono certa che il giornalismo sia l'arte più nobile, se fatto con amore, generosità e responsabilità.

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