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Weinstein si consegna alla polizia ma viene rilasciato su cauzione

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Harvey Weinstein si è consegnato alla polizia dopo esser stato accusato di aver abusato sessualmente di molte attrici e modelle. L’ex produttore di Hollywood è stato rilasciato con braccialetto elettronico su cauzione.

Nella giornata di ieri, giovedì 24 maggio, il commissariato di Lower Manhattan a New York ha visto Harvey Weinstein consegnarsi volontariamente alle autorità. Poche ore dopo, l’ex produttore di Hollywood ha lasciato il posto in manette. Il magnate statunitense non ha rilasciato alcuna dichiarazione alla stampa. Tuttavia, la polizia ha reso pubblico un comunicato in cui si legge: “Weinstein è stato arrestato, incriminato e accusato di stupro, crimini sessuali, abusi sessuali e cattiva condotta sessuale per casi che coinvolgono due diverse donne”. La nota il Nydp inoltre ringrazia “le coraggiose vittime per essersi fatte avanti e aver cercato giustizia”. 

Nonostante lo stato di fermo, Weinstein è stato immediatamente rilasciato dietro pagamento di una cauzione. Questa è stata fissata a 10 milioni di dollari, il primo milione è stato già pagato in contanti. Ma ovviamente il potente produttore non godrà della libertà. Infatti, sarà obbligato a portare un braccialetto elettronico gps, gli è stato tolto il passaporto e non potrà allontanarsi assolutamente nell’area tra New York e Connecticus.

Il caso è aggiornato al 30 luglio, tuttavia l’avvocato di Weinstein ha già annunciato che il suo assistito “si dichiarerà estraneo ai fatti”.

Weinstein: l’accusa

Come si legge nei comunicati statunitensi, i procuratori di Manhattan hanno pronta per lui un’incriminazione per stupro di primo e terzo grado, e di atti sessuali di primo grado. Ma Weinstein è indagato per reati simili anche a Los Angeles e Londra.

Ad aver incriminato Harvey Weinstein sarebbe stata una denuncia presentata tempo fa dall’attrice Lucia Evans, che ha raccontato ai giornali di essere stata violentata da Weinstein nel 2004, e ad un altro caso mai confessato ai media. Ma non è l’unica. Il produttore è stato accusato dall’ottobre scorso da decine di donne. Proprio durante quei giorni, Weinstein era scomparso dalla scena e dagli amati red carpet che da allora in poi si tinsero di nero, in segno di protesta. Le accusatrici si susseguirono giorno dopo giorno, denunciando il “sistema Weinstein”. Tra queste ci fu anche Asia Argento, e con lei molte altre, dando vita al movimento mondiale #MeToo contro le molestie sessuali.

 

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Nata il 15 marzo 1993. Sono laureata in Scienze Politiche e amo scrivere e incatenare parole tra loro. Sono convinta che la cultura e le passioni salveranno il mondo. La politica, la musica e il cinema sono i miei bagagli nel viaggio della vita. Sono certa che il giornalismo sia l'arte più nobile, se fatto con amore, generosità e responsabilità.

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