MÅNESKIN: Quando non conta arrivare primi per vincere — Gogo Magazine
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MÅNESKIN: Quando non conta arrivare primi per vincere

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I social li davano come favoriti alla vittoria, ma il pubblico ha deciso di cambiare le carte in tavola durante la puntata finale. Eppure, a più di un mese dalla finale di X Factor, il fenomeno Måneskin è potentissimo.

Damiano, Victoria, Ethan e Thomas sono giovanissimi ma sanno esattamente chi vogliono essere e cosa vogliono ottenere. Già dalle prime puntate del più grande talent targato Sky hanno dimostrato di avere non solo un grandissimo talento ma anche una fortissima ambizione in grado di spingerli sempre oltre ogni limite. Il loro impatto sul pubblico è apparso subito potente e loro sembravano esserne sicuri sin dalle primissime esibizioni. Ma qual è davvero il loro punto forte?

Damiano David, leader dei Måneskin

Partecipando ad una delle tappe dei loro instore è subito chiaro che ci troviamo davanti ad un grandissimo fenomeno. Il pubblico è molto giovanile ma anche molto vasto; comprende bambini, adolescenti e giovani adulti e ciò che salta più all’occhio è il loro modo di vestire interamente ispirato ai loro nuovi idoli. Decine di ragazzi e ragazze con in testa cappelli in perfetto stile Måneskin, smalto nero e calze a rete. Alcuni di loro acconciano i capelli come Damiano o come Victoria, altri indossano gli accessori indossati dalla band nelle varie esibizioni.

Måneskin alle selezioni di X Factor

Il punto forte di questi quattro giovanissimi artisti è dunque la loro personalità in grado di trascinare le nuove generazioni. È la loro identità così fluida da non volersi arrendere ai comuni canoni proposti. È l’atteggiamento indiscreto e ribelle che li spinge sempre oltre i limiti. Ma è anche la grande spontaneità che giorno dopo giorno ha conquistato decine di nuovi fan. E non sono solo dei personaggi di cui molti giovani sentivano il bisogno, sono anche degli ottimi musicisti con una lunga strada davanti che non solo darà il giusto tempo alla loro musica di maturare, ma gli darà anche il modo di affermarsi sempre di più in Italia. Per ora, le vendite vanno a gonfie vele e il loro primo tour di quattordici date è interamente sold out. Possiamo dunque dire che ci troviamo davanti ad una nuova pagina della musica targata made in Italy.

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