Musica

Il jazz incontra l’hip hop in Border Wall, il nuovo lavoro di SWED

SWED riparte dall’EP Border Wall, un lavoro che unisce rap e jazz e va all’attacco del mondo della musica e non solo.

Dal 20 marzo è disponibile sulle piattaforme digitali e in vinile limited edition Border Wall, il nuovo EP di SWED. Un lavoro audace, che unisce il mondo dell’hip hop e dei campionamenti a quello della musica suonata con gli strumenti tipici del jazz. Il tutto condito dalla vocalità riconoscibile e suadente di SWED, tra gli artisti di maggior originalità del panorama hip hop undeground nostrano.

Un’idea innovativa di prodotto musicale che nasce dalla collaborazione con un produttore d’avanguardia, Rubber Soul, e con un musicista di talento, Benjamin Ventura. All’interno, tra sonorità latin e sfumature R&B, troviamo una critica piuttosto incisiva alla società e al mondo moderno, basato su diseguaglianze e criticità che ad oggi sembrano irreversibili.

SWED: Border Wall

Sei tracce compongono questo EP, tutte molto differenti tra loro. Si parte con Crimes and Reasons, uno dei pezzi più forti del lotto, che denuncia con occhio critico le manovre delle multinazionali che, per il proprio interesse, mandano in rovina interi paesi portando persone inermi a cercare fortuna lontano dalla propria casa.

Si passa poi alle atmosfere latine di Musica Basura, incentrata sul concetto di musica spazzatura che pervade le nostre radio. La terza traccia è Damn Bro, un brano in featuring con Penny che descrive una particolare visione dell’amore, mezzo di libertà per noi stessi.

La seconda parte dell’EP è quella più puramente jazz rap. L’apertura è affidata a Gang Lords, in collaborazione con Danno, il primo singolo estratto dall’EP. Dopo il viaggio jazz romantico dalle sfumature R&B di Night and Day si chiude con un altro pezzo forte, Outro, una sorta di manifesto del nu jazz rap di SWED che si figura come un attacco all’arte moderna.

Di seguito il video ufficiale di Gang Lords:

Chi è SWED

Classe ’90, SWED mostra fin da bambino una grande passione per il mondo della musica, passando dalla classica alla black music, prima guardando a jazz e blues, poi approdando all’hip hop. Particolarmente affascinato dall’old school americana, entra ben presto nel collettivo Do Your Thang.

Avvicinatosi al produttore Rubber Soul, inizia già dal 2014 la sua sperimentazione tra jazz e hip hop. Una sperimentazione che sviluppa prima attraverso delle collaborazioni con artisti come William Pascal e Penny e che arriva al punto di svolta con l’EP Border Wall, un lavoro che potrebbe essere la grande svolta della sua carriera.

SWED (foto di Paolo Cenciarelli)
Mauro Abbate

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