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Vita Vera Mixtape, la recensione Vita Vera Mixtape, la recensione

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Vita Vera Mixtape, la recensione

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Alla mezzanotte di venerdì 5 giugno 2020, Tedua ha reso disponibile su tutte le maggiori piattaforme di streaming musicale, il suo nuovo mixtape, intitolato “Vita Vera Mixtape”. L’ultima fatica del rapper genoano è formato da ben dodici tracce, molte di cui composte da collaborazioni con artisti molto in voga nel genere del rap italiano. Da Capo Plaza a Rkomi, oltre a Ghali, Izi e Lazza. Nel Mixtape di Tedua dunque, non manca proprio nessuno, e i risultati sono davvero più che positivi.

Un ritorno alle origini

Nelle ultime settimane, Mario Molinari, in arte Tedua, è tornato al centro dell’attenzione dopo un periodo lontano dai riflettori; è stata una sua dichiarazione – “sono stufo della musica trap”, questo ha espresso in soldoni – sui suoi canali social ad attirare le attenzioni di tutta la scena. Proprio in concomitanza dell’annuncio di Vita Vera Mixtape e alla sua imminente pubblicazione. Alcuni hanno insinuato che si trattasse di una mera mossa commerciale, ma i fatti – o meglio, la musica – ha dimostrato che sì, Tedua è davvero stufo della musica priva di significato. E Vita Vera Mixtape, con l’eccezione di alcune tracce, ne è la prova.

Il Mixtape si apre con “Lo sai”, traccia prodotta da Sick Luke e che ci anticipa quello che sarà lo stile dei restanti lavori. Qualcosa di fresco ma allo stesso tempo classico, tanto da assomiliare (in maniera assolutamente positiva) a un ritorno alle origini. Le sonorità del Mixtape infatti, ricordano molto alcuni (capo)lavori di “Orange Country”, il Mixtape in grado di far conoscere Tedua a tutta la scena rap italiana.

Vita Vera Mixtape

Il messaggio con cui Tedua ha annunciato al mondo “Vita Vera Mixtape”.

Chiamatelo DanTedua

Vita Vera non è un concept album (nonostante i numerosi riferimenti alla Divina Commedia di Dante, da cui proviene anche il soprannome “DanTedua”), ma a volerlo trovare in maniera forzata, un concept, potrebbe essere quello di voler liberarsi dal passato. Operazione che in parte riesce, e in parte no. Se infatti a Tedua va fatto merito di aver scritto un capolavoro come “Purple”, andrebbe anche fatto notare che i feat con Capo Plaza, Ghali e Lazza non si sono rivelati all’altezza delle aspettative. Mario ha senza dubbio puntato molto sulle collaborazioni, ma la sua ultima fatica riesce ad esprimersi al meglio quando non deve condividere il microfono con nessuno.

Un corposo antipasto

Uno degli aspetti più interessanti di “Vita Vera Mixtape” è che non sarebbe dovuto esistere. Già, perchè come specificato dallo stesso autore, al posto del Mixtape ci sarebbe dovuto essere un album vero e proprio, rinviato a causa del COVID-19. Motivo per cui possiamo considerarlo come un vero e proprio antipasto, tra l’altro decisamente corposo. Se quella rilasciata da Tedua altro non è che una raccolta di tracce inedite, “l’hype” per il disco ufficiale non può far altro che aumentare.

 

Nato ad Alatri il 23/03/1997, attualmente collabora per numerose testate giornalistiche sportive. Raccontare di calcio però, non è il suo unico hobby (fortunatamente). C'è spazio anche per i libri, la musica e i videogiochi.

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