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Anticipazioni

MaddAddam: la trilogia di Margaret Atwood diventerà una serie tv

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MaddAddam, la trilogia distopica nata dalla penna della Atwood è stata scelta come soggetto per una trasposizione televisiva

Dopo The Handmaid’s Tale e Alias Grace sembra che la Paramount Pictures abbia trovato una nuova opera della prolifica scrittrice Margaret Atwood da reinterpretare in chiave cinematografica, ovvero MaddAddam.

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L’idea di portare MaddAddam sul piccolo schermo in realtà era già venuta alla HBO, che nel 2016 aveva avviato la lavorazione del progetto, affidando peraltro la regia al noto cineasta Darren Aronofsky, per poi annullarlo, poco tempo dopo, senza fornire troppe spiegazioni.

Stavolta però sembra che le cose stiano in modo diverso, e la cordata di produttori di MaddAddam, tra cui figurano Paramount Television, Anonymous Content e Rock Paper Scissors, ha già annunciato di avere tutte le intenzioni di portare a compimento il lavoro.

La storia di MaddAddam sarà incentrata inizialmente sulle avventure di Snowman, alias Jimmy, uno degli ultimi sopravvissuti ad una catastrofe di dimensioni globali che ha decimato l’umanità e gettato il mondo nel caos, che cerca nei suoi luoghi d’infanzia un antidoto alla solitudine opprimente in cui l’apocalisse lo ha costretto.

Il focus della narrazione si sposterà successivamente, ammesso che MaddAddam decida di mantenersi fedele all’opera originale, su Toby e Ren, adepte del culto dei Giardinieri di Dio, una setta religiosa che aveva predetto la pandemia globale, seguendole nella loro strenua lotta per la sopravvivenza.

L’ultima parte della serie vedrà poi i protagonisti delle storie precedenti riuniti, mentre si prodigano nel tentativo di consegnare la razza umana ad un futuro meno incerto.

L’attesa per la serie è già molto alta e la stessa autrice della trilogia di MaddAddam, Margaret Atwood, ha dichiarato di recente di essere entusiasta della presentazione della serie che gli è stata fatta dai produttori Amy Powell, Angus Wall, Bard Dorros, Kent Kubena e David Kanter. Ha concluso le sue dichiarazioni sostenendo di non vedere l’ora di poter lavorare attivamente alla realizzazione dell’opera.

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