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Magnum PI: quando il reboot non convince

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Il ritorno sul piccolo schermo di Magnum PI divide il pubblico tra nostalgici e innovatori della serie. 

Gli anni 80 probabilmente sono stati l’ultimo decennio dove la cultura era ancora indipendente e forte, vuoi per la musica (funk, dance e rock) che stava prendendo piede, vuoi per lo stile nel vestire (iniziavano le prime minigonne e i pantaloni a zampa), infine per il cinema e la stessa TV. Non vi era ancora internet, come oggi, e i canali erano decisamente di meno, così come i budget per alcune serie TV. Eppure sono stati gli anni anche di alcuni telefilm polizieschi di cui ricordiamo ancora i nomi, come A-Team, Knight Rider, Miami Vice e ovviamente anche Magnum PI.

A distanza di 30 anni la qualità dei programmi televisivi è aumentata esponenzialmente e alcuni studios hanno pensato di riportare in auge vecchi telefilm, riconfezionati, ammodernati per il nuovo pubblico sempre più esigente. Alcune di queste rivisitazioni hanno avuto successo, vedi Battlestar Galactica, ma altre decisamente no e potrebbe essere il caso di Magnum PI.

Quando si è pensato al restyling di Magnun PI, un’idea lanciata ormai nei primi mesi del 2018, si è pensato ad un proseguo della storia, una sorta di sequel, che avesse come protagonista la figlia di Magnum PI. Infatti Lily Catherine, figlia di Magnum, ha seguito le orme del padre e si è creata una carriera similare a quella del rinomato genitore.  Questo approccio per il nuovo Magnum PI è stato successivamente respinto a favore di un nuovo inizio a tutto tondo della serie Magnum PI.

Il regista di Fast and Furious, Justin Lin, ha fatto intuire sin dal primo trailer di Magnum PI che il remake sarebbe stato completamente diverso rispetto all’originale e lo stesso like o unlike lasciato dai fan sul video fa intendere come il pubblico sia seriamente diviso su questa nuova serie TV.

Magnum PI di Selleck

Addio ai baffi di Magnum PI

Innanzitutto il Magnum PI di Selleck aveva affascinato il pubblico, nonché intere generazioni, di tutto il mondo. Selleck aveva interpretato un personaggio felice, spensierato, con uno stile di vita emozionante e la possibilità di vivere avventure ogni settimana. L’unico difetto del vecchio Magnum PI è stata il suo essere un po troppo viziato e apparire agli occhi del pubblico come una superstar mocciosa; un uomo con i baffi, cresciuto, ma che si comporta come un bambino qualunque.

Ma il Magnum PI di Selleck era anche altro, in un periodo di programmazione lunghissimo (1980-1988): è stato un dramma serio, con alcuni episodi che hanno fatto riferimento al dopo-guerra vietnamita, una commedia ironica dove lo stesso protagonista rideva di se stesso e delle sue avventure, un poliziesco con omicidi e tutto ciò rendeva Magnum PI un cult coinvolgente per il pubblico anni 80.

Il nuovo Magnum PI invece, interpretato da un bravissimo Jay Hernandez non corrisponde esattamente al tipico americano che ha servito il proprio Paese in Vietnam, e anche il rapporto con la moglie Higgins, che nell’originale aveva infiammato il pubblico, nel remake non è esattamente lo stesso.  Il fatto che sia Magnum sia Higgins, nella serie originale Magnum PI, abbiano entrambi servito i loro rispettivi paesi in diverse guerre ha significato che questa era un’area comune che è stata delicatamente utilizzata durante la durata della serie per rafforzare il loro legame.

Non solo, Magnum PI poneva l’attenzione alle conseguenze post guerra del Vietnam, ancora dibattute agli inizi degli anni 80, e al problema dei reduci che tornavano in America: la serie originale serviva anche a comprendere le problematiche di questi ex militari e il fallimento americano in una guerra testimoniato da tutto il mondo. Nel restyling di Magnum Pi invece sono tutti eroi poiché hanno servito il proprio Paese con onore, ma nessuna tematica viene affrontata.

L’azione inverosimile

In nessuna puntata della fortunata serie TV di Mgnum PI, composta di 162 episodi, Selleck ha eseguito un freno a mano nella Ferrari, scivolando simultaneamente e sparando a un camion in avvicinamento, saltando sul camion in arrivo che precipita sul lato di una scogliera, saltando nel l’aria e miracolosamente aggrapparsi all’elicottero dell’elicottero di TC, il tutto con un ghigno di vittoria stampato sul viso.

Per tali motivi un sequel di Magnum PI avrebbe potuto avere successo, ma ricreare il vero Magnum è impossibile, poiché riflesso di un’epoca che aveva canoni ben precisi che non si possono ricreare in un restyling con gli stessi personaggi degli anni 80. I tempi sono molto diversi e inevitabilmente lo sarà anche la serie TV Magnum PI

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