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SKAM ITALIA 4 | Recensione: Entriamo finalmente nella mente di Sana

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La quarta stagione di SKAM ITALIA è da oggi disponibile e noi siamo pronti a darvi il nostro giudizio su questi dieci nuovi episodi.

La nuova stagione di SKAM ITALIA è stata rilasciata da poche ore, ma noi di Gogo Magazine non abbiamo perso tempo e ci siamo tuffati in questa nuova e profonda storia narrata dal regista e sceneggiatore Ludovico Bessegato.

Se la prime tre stagioni della serie Netflix hanno visto come protagonisti rispettivamente Eva, Martino ed Eleonora, ad accompagnarci in questi nuovi episodi questa volta è l’enigmatica Sana. La ragazza all’apparenza forte e decisa mostrerà infatti per la prima volta su schermo le sue fragilità, narrandoci quello che si prova ad appartenere a una comunità differente dalla nostra, vivendo nel nostro territorio.

Prima di inoltrarci all’interno della nostra recensione, ci teniamo a fare un plauso a Netflix e ai creatori di questo remake della serie norvegese, in quanto con SKAM ITALIA sono state abbattute quelle barriere che da tempo hanno svalutato le serie “teen” etichettandole come superficiali e frivole. SKAM ITALIA infatti si distingue all’interno di questa categoria, affrontando temi profondi quali l’omosessualità o il bullismo e portando su schermo per la prima volta il racconto di uno stile di vita ancora poco compreso dal nostro Paese. Con questa quarta stagione a nostro parere l’asticella è stata alzata ancora di più e gli argomenti trattati sono stati affrontati in maniera intelligente e davvero completa.

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SKAM ITALIA 4: La trama della nuova stagione

Questa nuova stagione di SKAM ITALIA si apre con le tradizionali celebrazioni dei cento giorni. I ragazzi della serie infatti sono ormai arrivati all’ultimo anno di liceo e si stanno preparando ad affrontare la tanto temuta maturità. A prendere subito le redini della storia è Sana, ragazza musulmana che fa parte ormai a pieno del gruppo delle “Matte“, composto da Eva, Silvia, Federica ed Eleonora.

Se nelle precedenti stagioni della serie Sana sembrava sempre forte e determinata, già dai primi minuti della stagione possiamo notare il cambiamento di prospettiva. Questa volta infatti vivremo la storia attraverso i suoi occhi e non avremo più i filtri a cui siamo abituati. Per la prima volta ci accorgiamo del suo disagio e dell’imbarazzo della ragazza di fronte ai comportamenti dei suoi compagni di scuola. Con questo però, non vogliamo assolutamente criticare l’atteggiamento di questo gruppo di ragazzi, che si sta semplicemente godendo l’ultimo anno di liceo e di libertà secondo i nostri usi e costumi.

Sana mostra fragilità, un senso di inadeguatezza e imbarazzo, poiché le sue amiche possono tranquillamente innamorarsi di un ragazzo qualunque, mentre potrà solamente sposare un ragazzo musulmano. Secondo la religione islamica infatti, mentre un uomo può decidere il proprio futuro partner, una donna è obbligata a sposare un uomo di professione musulmana.

La storia narrata in questa quarta stagione riguarderà proprio il nuovo interesse della ragazza verso uno degli amici del fratello (Malik) e, attraverso le vicende a schermo, scopriremo che a dispetto di quanto si possa credere, Sana, come la maggior parte delle donne appartenenti alla comunità islamica, non segue le regole impostele dal Corano solamente per imposizione genitoriale, ma perché crede fermamente nel suo Credo. Scopriremo che anche la scelte di indossare il jihad è una scelta della ragazza, che è fiera delle sue usanze e della sua religione.

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Il nostro giudizio sulla quarta stagione di SKAM ITALIA

La quarta stagione di SKAM ITALIA ci ha sopresi sotto molti punti di vista. In primo luogo, come abbiamo già ampiamente anticipato, abbiamo apprezzato il modo e la cura con i quali sono stati affrontati gli argomenti portati su schermo. Ci siamo trovati di fronte a una realtà completamente diversa dalla nostra e per molti aspetti molto lontana. Grazie a questa stagione abbiamo imparato a capire che le ragazze musulmane non sono sottomesse come in molti credono, ma seguono le leggi del Corano con passione e fede.

Per cercare di trasmettere al meglio questo messaggio, il regista si è infatti avvalso dell’aiuto di una famosa sociologa e scrittrice, esponente della comunità musulmana femminile italiana, Sumaya Abdel Qader. Beatrice Bruschi, Sana, ha parlato molto con la donna e ha conosciuto la sua famiglia. Grazie alla Qader, la Bruschi ha potuto comprendere meglio il mondo del suo personaggio, in modo tale da poter interpretare al meglio il suo ruolo e da poter trasmettere il suo messaggio nella maniera migliore possibile. Questa cura verso i temi trattati ha sicuramente avuto il riscontro previsto, in quanto il tema dell’islam, dell’accettazione e del mondo delle donne musulmane è stato mostrato al pubblico dei giovani e non come mai prima d’ora.

Anche a livello registico e di sceneggiatura è stato fatto un ottimo lavoro. Il cast a cui ormai ci siamo affezionati ci ha regalato nuovamente momenti emozionanti e davvero commoventi, riuscendo comunque a mantenere un tono sereno e divertente nei momenti più leggeri, come le immancabili feste scolastiche.

La serie originale norvegese è terminata dopo quattro stagione e non sappiamo se verrà prodotta una nuova stagione della versione italiana. SKAM ITALIA comunque sta continuando a riscontrare un grande successo sia tra i giovani che tra gli adulti, attestandosi come miglior remake della serie. In Germania e in Francia sono state prodotte nuove stagioni dopo la quarta e quindi non è da escludere che ci sia la possibilità di vedere nuovamente in azione il nostro gruppo di ragazzi preferito sulla piattaforma Netflix.

Recensione di SKAM ITALIA 4
9 Reviewer
Pro
Ottima regia e sceneggiatura
Temi trattati con una grande sensibilità
La storia di Sana
Cast come sempre brillante e competente
Contro
Forse avremmo voluto qualche episodio in più
Non siamo pronti a dire addio alla serie
Conclusioni
In conclusione questa quarta stagione di SKAM ITALIA ci ha convinti pienamente e pensare che questa possa essere la conclusione della storia di questo gruppo di ragazzi ci lascia con un po' di tristezza. Nel caso comunque si tratterebe di un ottimo finale, ricco di temi importanti e che ci ha dato modo di vivere gli anni finali del liceo di questi ragazzi. Con SKAM ITALIA il mondo delle serie "teen" italiane fa un passo avanti e speriamo che sia d'esempio a registi e sceneggiatori.
Voto

Videogiocatrice fin dall'infanzia, prediligo RPG e avventure grafiche ma non disdegno alcun tipo di genere. Per seguire questa mia grande passione ho deciso di iniziare questo nuovo cammino come articolista, sperando un giorno di poter partecipare ad alcuni degli eventi più importanti dell'ambiente videoludico in qualità di giornalista.

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