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Watchmen: Tim Blake Nelson parla del trauma di Looking Glass

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L’interprete di Looking Glass/Specchio, Tim Blake Nelson, riflette sul ruolo del trauma nell’origin story del suo iconico personaggio in Watchmen.

Nell’ultimo episodio di Watchmen di HBO non sono mancanti momenti potenti e rivelazioni. Mentre si dispiega lentamente il mistero che circonda l’omicidio del giudice capo della polizia di Tulsa Crawford (Don Johnson), infatti, lo show procede nell’approfondire ogni personaggio. La serie si è aperta con la rappresentazione del massacro della Tulsa Race Massacre del 1922. Questo evento esiste sia nel nostro mondo reale che nella cronologia alternativa della serie. Nell’episodio più recente della serie, “Little Fear of Lightning” di domenica scorsa ha fatto un passo indietro. Ha raccontato l’origine di uno dei detective alla ricerca della verità sulla morte di Crawford, Looking Glass/Wade Tillman. Watchmen ha mostrato l’arrivo del gigantesco calamaro trans dimensionale che ha ucciso milioni di persone nei fumetti originali di Watchmen così come l’impatto dell’evento su Looking Glass. Secondo l’attore che interpreta Looking Glass, Tim Blake Nelson, si tratta di un trauma da cui il personaggio non si è mai ripreso.

Watchmen e la concezione del personaggio di Looking Glass

Nell’episodio, gli spettatori conoscono un giovane Wade Tillman il 2 novembre 1985. Wade è venuto a Hoboken, New Jersey, con il suo gruppo religioso per convertite i “peccatori” a un luna park. E’ stato attirato in una sala degli specchi da una ragazza di un gruppo locale con il pretesto del sesso, anche se lei invece gli ruba i vestiti e scappa via, umiliandolo. Mentre fugge, però, la zona viene colpita da un’enorme esplosione psichica. Wade si sveglia qualche tempo dopo e scopre che quasi tutti sono morti a causa dell’esplosione causata dall’arrivo di quel calamaro gigante.

Watchmen 1x05 - 1985

Foto: HBO

Parlando con il Washington Post, Nelson ha detto che per Wade, le relazioni significative nella vita del personaggio sono completamente intrecciate con il trauma vissuto in quel fatidico giorno.

“Egli associerà per sempre relazioni significative –  per non parlare dei suoi impulsi sessuali – con la catastrofe.”, ha detto Nelson. “E ha trascorso la sua vita, ora, superando questo. Quindi, per me, il suo ingresso nelle forze dell’ordine è un modo non solo per promuovere la giustizia ma anche per nascondersi all’interno di una struttura, un codice e, infine, una maschera. La maschera che Wade indossa diventa una sorta di segno visibile del terrore dell’evento. Non definisce l’evento non solo per il personaggio, ma anche per il mondo di Watchmen. Lo showrunner Damon Lindelof ha spiegato che Nelson ha effettivamente contribuito a definire quello che sarebbe stato Wade attraverso il terrore del suo passato.

“Quale personaggio dello show sta ancora provando emotivamente il terrore del 1985? Tim Blake Nelson si sentiva come se fosse la scelta perfetto per dimostrarlo. Quindi perché non avvolgere la testa in questo tessuto chiamato reflectatine, che vi isolerebbe da futuri attacchi psichici trans dimensionali? E quella è diventata la sua maschera”.

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