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App salva vite: localizzerà le persone in aree senza segnale

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La nuova app, sviluppata dall’Università di Alicante, è progettata per diventare un valido strumento durante le operazioni di soccorso in luoghi remoti, dove la rete del telefono difficilmente funziona.

Terremoti, inondazioni, incendi, valanghe: fenomeni naturali di cui spesso sentiamo parlare e di cui, sempre di più, vediamo le disastrose conseguenze. Un team di ricercatori dell’Università di Alicante ha sviluppato una rivoluzionaria app che permetterà di localizzare i telefoni delle persone che sono rimaste vittime di disastri naturali o che hanno avuto incidenti in luoghi remoti, dove la rete telefonica solitamente non funziona. L’obiettivo è quello di fornire un valido strumento a tutti gli operatori di soccorso che, spesso, operano in situazioni critiche dove la velocita nel soccorrere le vittime è fondamentale e, spesso, questione di vita o di morte.

Jose Angel Berna, ideatore di questa nuova app e professore presso l’Università di Alicante, ha spiegato come “ l’applicazione possa essere installata su qualsiasi smartphone e una volta installata, anche in assenza di segnale, il nostro cellulare emetterà un segnale wi-fi che coprirà diversi chilometri di distanza”, permettendo al personale di soccorso di localizzare chiunque si trovi in una situazione d’emergenza. Berna ha poi aggiunto “che al momento non esiste niente di simile al mondo e che la nostra app è la prima che permetterebbe di geo-localizzare uno smartphone.” Attualmente “l’unica alternativa a questa app” continua il professor Berna, “è di rilevare il segnale dello smartphone attraverso appositi dispositivi per poi risalire alla sua posizione attraverso la triangolazione, purtroppo” conclude Berna ” Hanno un costo di 80.000 euro e necessitano di un elicottero”.

Ma come funziona?

Installata la nuova app sul nostro smartphone, in caso di emergenza, ci verrà richiesto solamente di attivarla. Potremo inoltre personalizzare la nostra richiesta d’aiuto con dei messaggi standard come “sono ferito”, “ho bisogno d’aiuto”, “sono disorientato”. Impostata la nostra richiesta di assistenza tramite app, il telefono inizierà ad emettere segnali Wi-fi che potranno essere intercettati fino a molti chilometri di distanza dalla nostra posizione. Un dispositivo, leggero e pratico, costruito ad hoc per i soccorritori capterà il segnale, geolocalizzando di conseguenza la sua fonte riuscendo anche ad interpretare la richiesta di soccorso inviata tramite appIl costo, dei soli dispositivi destinati ai soccorittori, dovrebbe aggirarsi intorno ai 600 euro mentre la nuova app sarebbe gratuita.

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