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Bonus condizionatori 2022: i consigli degli esperti su come ottenerlo

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Quest’anno si preannuncia un’estate particolarmente torrida, con temperature che sembra supereranno la media degli anni scorsi.

Situazione che interessa gran parte dell’Europa, inclusa l’Italia.

Ecco perché sempre più persone decidono di beneficiare del bonus condizionatori 2022, che permette di ottenere una detrazione fiscale del 50% o, addirittura, del 65%.

Normalmente, la maggior parte di richieste per bonus, agevolazioni e benefici fiscali possono essere comodamente effettuate grazie all’identità digitale, e quindi grazie a SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Tuttavia, per una comunicazione sicura ed efficace con i vari uffici pubblici, è opportuno munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Infatti, sempre più persone decidono di crearne una, e oggi è possibile farlo a costo zero, com’è il caso di questa PEC gratis che non scade.

In questo articolo si parlerà del bonus climatizzatori 2022, che può essere ottenuto se abbinato ad altri incentivi, che anticipiamo qui di seguito:

  • Bonus Mobili;
  • Bonus Ristrutturazione;
  • Ecobonus.

Infine, si analizzeranno le modalità di richiesta di ognuno, ponendo l’accento sulla documentazione necessaria per fare domanda della suddetta agevolazione.

Arriva l’estate e sempre più italiani approfittano del bonus condizionatori 2022: ecco come funziona

Un’estate più calda del solito: il bonus condizionatori sarà la soluzione per combattere le alte temperature?

Secondo Copernicus, il sistema di monitoraggio satellitare del clima, alcuni Paesi, inclusa l’Italia, registreranno temperature più elevate della media tra giugno e agosto.

Ecco perché molti italiani ritengono che usufruire del bonus condizionatori di quest’anno sarà una buona idea.

Questa agevolazione è stata confermata dalla Legge di Bilancio del 2022, che permette di ottenere delle detrazioni fiscali del 50% se si usufruisce del Bonus Ristrutturazione e del Bonus Mobili, mentre sarà pari al 65% per chi sfrutterà l’Ecobonus.

 L’incentivo è rivolto a tutti coloro che vorrebbero acquistare un nuovo climatizzatore o sostituire il proprio modello con uno più eco-friendly, e quindi di una classe energetica superiore.

Bonus condizionatori e bonus ristrutturazione-mobili: come ottenere le detrazioni fiscali

Abbinando il Bonus Ristrutturazioni all’acquisto di un condizionatore di classe almeno A+, si potrà ottenere un rimborso pari al 50%, oppure uno sconto in fattura per un ammontare pari alla metà dei costi sostenuti per lavori di:

  • riqualificazione edilizia;
  • manutenzione ordinaria o straordinaria.

In caso di sostituzione del climatizzatore invece, il nuovo dispositivo dovrà comunque essere di una classe energetica superiore.

Se invece non avverrà alcun intervento di ristrutturazione dell’edificio, allora si dovrà optare per il Bonus Mobili. 

Tuttavia, è comunque necessario effettuare dei lavori edilizi, come ad esempio:

  • restauro;
  • manutenzione ordinaria o straordinaria;
  • ristrutturazione edilizia o risanamento conservativo;
  • ricostruzione di edifici danneggiati da calamità naturali avvenuti durante uno stato di emergenza.

Le spese per i lavori e l’acquisto del climatizzatore devono essere effettuati tramite carta di credito o di debito, o mediante bonifico bancario.

Ogni pagamento deve essere tracciabile, e l’importo non può superare i 10.000 euro. 

L’agevolazione sarà valida fino al 31 dicembre 2022 senza limiti ISEE.

Ecobonus climatizzatori: come funziona

Se si vuole acquistare un condizionatore usufruendo dell’Ecobonus, l’importo non è prestabilito, ma dipende dalla tipologia dell’intervento che si effettua nell’edificio e dalla quantità di risparmio energetico che conseguirà dal suddetto intervento.

La detrazione fiscale è suddivisa in dieci quote spalmate nell’arco dell’anno con medesimo importo, per un ammontare di spese totali di 46.154 €. 

Il rimborso sarà pari al 50% per chi acquista un nuovo climatizzatore, sia che si tratti di privati che di imprese. 

Per chi invece sostituisce il proprio con uno nuovo ad alta efficienza energetica, valido sia per la stagione estiva che per quella invernale, la percentuale arriva fino al 65%.

Lo stesso rimborso si applica per chi effettua interventi di riqualificazione energetica sull’edificio.

Richiedere bonus condizionatori 2022: i documenti per avviare la pratica correttamente

L’ENEA – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – è la piattaforma che permette di inviare la documentazione necessaria per beneficiare delle agevolazioni previste dal bonus condizionatori.

I documenti richiesti sono: 

  • la certificazione energetica dell’edificio fornita dalla Regione o dall’ente locale; in alternativa, si accetta anche l’attestato di qualificazione energetica emesso da un tecnico abilitato;
  • una dichiarazione da parte di un professionista abilitato o dal direttore dei lavori.

Questa documentazione dovrà essere resa disponibile affinché l’Agenzia delle Entrate possa effettuare eventuali controlli.

Successivamente, sarà necessario presentare la propria dichiarazione dei redditi, o con il modello Unico o presentando il 730.

La denuncia dei redditi deve essere suddivisa in dieci anni, proprio perché il rimborso avverrà entro lo stesso ammontare di tempo.

Infine, sarà necessario conservare tutte le ricevute e le fatture emesse da parte di fornitori e aziende saldate tramite bonifico bancario.

Conclusioni

In vista di un’estate particolarmente calda, molti italiani ritengono che una soluzione possa essere quella di sfruttare il bonus climatizzatori 2022.

Riassumendo, si tratta di un’agevolazione che permette un rimborso del 50 o del 65% in base alla tipologia di bonus al quale ‘viene abbinato’ (quindi Ecobonus, Bonus Mobili o Bonus Ristrutturazioni). 

Può essere richiesta tramite la dichiarazione dei redditi, senza limiti ISEE e attraverso una specifica documentazione che deve essere correttamente inviata all’ENEA.

Sarà sufficiente per contrastare il caldo torrido dei prossimi mesi?

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