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Curiosità Tech

Quando il fumo diventa hi-tech: come funzionano le sigarette elettroniche?

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Ci sono parecchie novità tecnologiche che oggi possiamo sfruttare a nostro vantaggio, in quasi tutti gli ambiti della nostra quotidianità, dalle automobili fino ad arrivare agli smartphone e alla casa. E fra le più interessanti spiccano senza ombra di dubbio le sigarette elettroniche, dispositivi che vengono progettati per aiutarci a combattere la dipendenza dalle sigarette tradizionali. Però va anche detto che sono molti gli aspetti che richiedono un approfondimento, necessario per capire come funzionano questi device, cosa serve per utilizzarli, e molto altro ancora.

Ecco perché oggi scopriremo insieme come sfruttare al massimo questi ultimi ritrovati hi-tech per i fumatori (anche se ormai sarebbe più corretto chiamarli “svapatori”, visto che il termine “svapare” è entrato anche nel dizionario).

Cosa sono le sigarette elettroniche

Per il funzionamento delle e-cig prenderemo spunto anche dalle informazioni contenute sul sito web di Blu, uno dei leader nel mercato delle sigarette elettroniche. Prima, però, occorre capire esattamente di cosa si tratta, sebbene la logica di fondo appartenente a questi apparecchi non sia poi così complessa.

Ci troviamo infatti di fronte ad un dispositivo che riscalda un liquido contenuto all’interno del cosiddetto “tank“, che può contenere o meno nicotina ed essenze varie. La fase di riscaldamento avviene per merito della resistenza, che viene a sua volta messa in moto dalla batteria. Quest’ultima può essere attivata tramite la pressione continuativa di un pulsante, nei modelli oramai tradizionali, oppure attraverso altri sistemi. Alcune sigarette elettroniche di nuova concezione, infatti, vengono accessoriate con dei sensori che captano quando l’utente aspira dal beccuccio dell’e-cig, attivando automaticamente la batteria e il conseguente riscaldamento della resistenza.

In estrema sintesi, è attraverso questi metodi che il liquido assume la forma di vapore, che noi poi andremo ad aspirare con la bocca, per rilasciarlo in seguito.

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Source: Pixabay

Altre caratteristiche interessanti

A livello strutturale, una sigaretta elettronica standard viene composta dalla batteria, da una resistenza e dall’atomizzatore, dal contenitore per il liquido, dal beccuccio per l’aspirazione e da una scocca in metallo. Se invece si parla del design, la questione può essere molto diversa a seconda del modello scelto. Nella maggior parte dei casi l’estetica e la struttura delle e-cig replicano o quantomeno si avvicinano a quelle delle sigarette tradizionali.

Altri modelli, invece, vengono progettati con un design tascabile, di forma quadrata o rettangolare, e dunque molto compatto. Altri ancora conservano la forma affusolata delle sigarette, ma hanno dimensioni molto più ampie: si tratta dei cosiddetti modelli “da tavolo”, dotati di batterie e di atomizzatori estremamente potenti.

Un approfondimento sui liquidi

Sebbene il liquido non faccia parte di una sigaretta elettronica, risulta comunque un elemento essenziale. Di cosa si tratta? In poche parole è una sostanza certificata che contiene al suo interno glicole propilenico, glicerolo vegetale e aromi vari. La presenza della nicotina è del tutto opzionale, ed è possibile scegliere fra diverse percentuali, in base alle proprie esigenze.

Poi è presente una varietà piuttosto ampia di essenze e aromi per le sigarette elettroniche: giusto per fare qualche esempio, troviamo la fragola, i frutti di bosco, la vaniglia, il cioccolato, e mix particolari come il cocco & rum, insieme ai gusti al tabacco.

Direttore editoriale di Gogo Magazine e co-fondatore del progetto. Appassionato di storytelling fin da quando non sapevo cosa significasse.

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