Acquistare un'auto elettrica usata: perché conviene — Gogo Magazine
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Acquistare un’auto elettrica usata: perché conviene

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Il vantaggio di acquistare un’auto elettrica usata

Quando un’automobilista sceglie di guidare una vettura elettrica compie un’azione che evidenzia la sua totale fiducia nell’innovazione e nel probabile futuro prossimo del mondo automotive; chiunque infatti avrà senza dubbio notato che nel corso degli ultimi mesi ogni casa automobilistica ha proposto o sta presentando almeno una versione ibrida o un allestimento al 100% elettrico per ogni modello di sua produzione.
Questo fatto rende lecito domandarsi quale sia la convenienza per ogni utente della strada nell’acquistare un’auto elettrica, considerando l’elevato costo iniziale, le zero emissioni in atmosfera, le eventuali problematiche di manutenzione e tutto ciò che è necessario valutare quando s’intende acquistare un veicolo, sia esso nuovo oppure usato.
Parlare di convenienza significa in ogni caso porre il denaro al primo posto; quindi, una cosa che conviene potrebbe anche essere altamente inquinante; non è proprio così, ma il prezzo di un autoveicolo ha comunque un’importanza fondamentale in merito alla convenienza, anche perché la maggior parte delle persone deve aprire un finanziamento e impegnarsi a pagare per diversi anni quando acquista una vettura.
Con queste premesse, perché sarebbe conveniente acquistare un’auto elettrica usata? La risposta è semplice e ovvia: il prezzo d’acquisto scende notevolmente, esattamente come accade con tutti i veicoli con motore termico che vengono venduti a “km 0” o hanno percorso pochissima strada.
In questo momento, comprare un’auto elettrica usata conviene per risparmiare molto sul costo iniziale.

Gli automobilisti a cui conviene acquistare un’auto elettrica usata

Non tutte le persone fanno la stessa vita: ognuno ha il suo mestiere, le sue abitudini, ma soprattutto vive in un luogo differente. Un’automobilista che abita a Milano e per andare da casa sua al posto di lavoro deve attraversare il centro ogni giorno, non dovrebbe acquistare un auto a gasolio, così come una persona che abita a Cervinia dovrebbe evitare di investire nell’elettrico, considerando che storicamente le batterie hanno sempre temuto il gelo.
Colui che usa spesso l’auto in città a bassa velocità e ha bisogno di un’auto piccola, potrebbe trovare in una vettura elettrica usata il veicolo ideale per le sue esigenze: costo d’acquisto relativamente basso, consumi ridotti al minimo, zero emissioni in atmosfera e soprattutto possibilità di circolare nei giorni in cui vi è il blocco del traffico, l’unico modo per ovviare almeno parzialmente al problema dell’irrespirabilità dell’aria.
La persona che vive in montagna, contrariamente, se acquista una vettura elettrica usata rischia davvero di portarla al limite e di doverla cambiare in breve tempo: questo perché percorrere le salite è deleterio per un propulsore elettrico, molto di più rispetto un motore tradizionale, specie se diesel (anche in questo caso si tratta di un argomento che riporta a leggi fisiche che non sono certo cambiate). Se poi si considera l’esposizione alle basse temperature, acquistare un’auto elettrica diventa addirittura paradossale. Chiaramente, la tecnologia sta evolvendo e questi problemi verranno presto risolti, ma considerando i prezzi, le percorrenze medie e l’incognita della durata delle batterie, ogni automobilista che vive in “altura” non ha una grande convenienza nell’acquistare un’auto elettrica usata, anche perché nei luoghi montani viene meno anche il problema dell’inquinamento, almeno per ora.
Riassumendo, acquistare un’auto elettrica usata può convenire, ma solo dopo un’attenta valutazione che deve esulare dal semplice piacere personale e tenere invece presente la reale utilità del veicolo.

Un calcolo matematico e un poco di fortuna

Come può un comune automobilista sapere con certezza se gli conviene acquistare un’auto elettrica usata? Si potrebbe provare a fare due conti.
Poniamo il caso che un’auto elettrica nuova costi 40 mila euro e che una persona possa acquistarne una usata di 2 anni a 27 mila euro, 13 mila euro in meno. In questo caso il risparmio iniziale è evidente. Con il passare del tempo l’automobilista in questione risparmia circa 2 mila e 500 euro di carburante ogni anno e spende in manutenzione ordinaria 2 mila euro in 5 anni. Pertanto, questa persona risparmia in 5 anni ben 12 mila e 500 euro di carburante e forse non spende nulla di più, perché le auto a motore termico hanno probabilmente un maggiore bisogno di manutenzione straordinaria. L’unica spesa che aumenta per chi possiede un veicolo elettrico è quella relativa alla bolletta della luce; in casa infatti, l’installazione della Wall Box richiede l’apertura di un nuovo contratto più oneroso da 7.2 Kw e rifornire il veicolo in giro ha comunque un costo, seppure particolarmente basso. A conti fatti questo automobilista, se non incorre in problemi gravi che lo obbligano a sostituire il veicolo o a spendere una fortuna per la sostituzione integrale del pacco batterie, ha fatto decisamente un “affare” conveniente.
In ogni caso, tutti sappiamo che un pizzico di fortuna negli acquisti è importante, anche quando si sceglie una vettura diesel o una a benzina.

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