Studiare con la tecnologia è davvero utile? — Gogo Magazine
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Studiare con la tecnologia è davvero utile?

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Le nuove tecnologie hanno permesso di sondare aspetti prima considerati inarrivabili, e ciò ha riguardato anche il campo dell’istruzione. Oggi, però, ci si chiede spesso se l’hi-tech serva davvero per la formazione: una questione che ancora viene discussa, e che diventa molto attuale per via dell’introduzione nelle scuole.

Tecnologia e apprendimento: la ricerca calabrese

In base ai risultati di una ricerca finanziata dalla Regione Calabria, pare che la risposta a questa domanda sia positiva: per il 72% degli studenti, infatti, la tecnologia diventa un supporto molto utile per lo studio e per l’apprendimento nelle scuole medie e superiori. Gli stessi dati vengono confermati anche dal Censis, cosa che fa assumere a questo studio una portata nazionale.
Ecco perché ora vedremo una lista di app, per fare alcuni esempi concreti su cosa significa studiare aiutandosi con la tecnologia.

App per la matematica

App come Imatematica Pro possono aiutare gli studenti a superare i passaggi dei problemi più complessi, così da appropriarsi dei ragionamenti necessari per arrivare alla soluzione. Nella lista figurano anche altre applicazioni come Risolvi Espressioni e Geogebra: la seconda in particolare crea un collegamento fra geometria e algebra, dando una visione d’insieme di queste discipline.

App per greco e latino

Grazie alle nuove tecnologie, oggi è possibile studiare le lingue antiche come il greco e il latino, portandole nel nuovo millennio attraverso le app per smartphone. In questo caso si parla di applicazioni come Latinux e Greco Antico App: entrambe rappresentano una sorta di incrocio fra un dizionario, un traduttore e uno strumento per studiare la sintassi e – nel caso del greco – persino la fonetica.

App per imparare le lingue

Tutti noi sappiamo che per alcuni studenti le lingue straniere sono un po’ un tallone d’Achille, ma anche qui ci possono venire incontro le applicazioni per smartphone. Stavolta bisogna citare un’app come Babbel, uno strumento digitale che si dimostrano davvero utili: grazie all’app, infatti, si possono apprendere lingue come l’inglese e il francese, il tutto senza rinunciare al divertimento. Basta leggere alcune delle opinioni su Babbel per avere conferma di ciò, e per capire che la tecnologia può diventare l’arma vincente per lo studio.

Schemi e grafici per studiare

Ogni studente avrà, almeno una volta nella propria carriera scolastica, ascoltato un professore sottolineare l’importanza dell’organizzazione delle idee tramite uno schema. Si tratta di una soluzione classica, che oggi assume nuovi contorni grazie al digitale: il merito va a software che permettono di semplificare questo compito, come ad esempio Canva e Popplet. Ovvero due strumenti perfetti per creare mappe concettuali con grafiche molto intuitive.

Le app contro le distrazioni

Studiare efficacemente significa mantenere al top la propria concentrazione: anche qui, la tecnologia può andare incontro agli studenti più distratti. Si parla di app per rimanere concentrati durante lo studio, come BlackOut e Tide, che migliora la concentrazione grazie ai rumori bianchi.

In base a quanto visto, la tecnologia aiuta l’apprendimento non solo a scuola ma anche quando si studia a casa, e le tante app di oggi lo dimostrano.

Direttore editoriale di Gogo Magazine e co-fondatore del progetto. Appassionato di storytelling fin da quando non sapevo cosa significasse.

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