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Pandemia e luogo di lavoro: come il Covid cambia l’ufficio

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Oramai è innegabile: quest’anno ha cambiato la vita di tutti noi, dal lavoro alla nostra vita personale. Anche se non siamo completamente fuori dall’emergenza COVID, ognuno di noi sta cercando di tornare alla vita di prima. Qualcosa però non tornerà come prima in quanto il virus ha cambiato il modo in cui approcciamo al lavoro e agli spazi chiusi. Secondo molti infatti lo smart working e il ripensamento degli spazi aziendali sarà il futuro del lavoro d’ufficio.  

Cloud e tecnologie

Lavorare da casa è ‘the new normal’ da quando molte aziende anno chiesto ai dipendenti di rimanere a casa per evitare di diffondere il virus. Questo era impensabile fino a pochi anni fa ma ora, grazie alle innovazioni e alle tecnologie in cloud, possiamo comodamente stare seduti sul divano di casa e tenere una conferenza con i nostri colleghi dall’altra parte del mondo. Le soluzioni di archiviazione e comunicazione basate su cloud come quelle fornite da Google, Microsoft e Amazon le soluzioni sul web per la gestione di progetti e documenti per diversi settori. Oggi molte aziende dispongono di soluzioni software integrate basate su cloud che consentono loro di gestire le proprie attività praticamente ovunque. Queste soluzioni funzionano ospitando tutti i dati essenziali per la gestione di un’azienda in ambienti cloud sicuri e fornendo gli strumenti necessari a tutte le parti interessate per accedere e condividere facilmente i dati, automatizzare i flussi di lavoro e comunicare in tempo reale.

Oltre ai sistemi in cloud per salvataggio e comunicazione, le imprese italiane – e non solo – possono contare su moltissimi strumenti, dalle app di produttività a quelle di mental health e relax, dai programmi per la sicurezza informatica – che hanno sicuramente un peso sul budget, come il costo delle VPN, ma che si rivelano fondamentale per ogni ufficio – ai gestionali di password, per agevolare il lavoro in sicurezza dei propri dipendenti. Secondo uno studio condotto da GoDaddy Italia però, nonostante la crescita di digitalizzazione delle PMI, sono ancora molte le aree su cui lavorare per un completo passaggio al digitale, soprattutto per quelle che vengono definite micro imprese. 

Oltre il COVID

Ma cosa succederà ai nostri uffici, ai nostri spazi in coworking e alle sedi aziendali, lasciate vuote negli ultimi mesi? Sicuramente ci servirà un ripensamento degli spazi. Una riprogettazione degli interni degli uffici, lasciando più spazi e più luce anche – un tema questo che va ad inserirsi alla più ampia discussione sulla progettazione delle città e la riconversione degli spazi urbani. 

Indubbiamente ci saranno molti che preferiranno continuare ad utilizzare la modalità di lavoro a distanza, ma chi invece non vuole rinunciare all’ambiente condiviso, si ritroverà ad affrontare misure nuove e diverse: distanze, scanner termici o rilevatori di temperatura all’ingresso, ingressi scaglionati e igienizzazione frequente della scrivania. È probabile che gli spazi in coworking – già pensati e progettati per una dimensione lavorativa diversa, con svaghi e momenti di relax inclusi – avranno la meglio, potendo offrire già supporti tecnologici avanzati e spazi adeguati. 

Quel che è certo è che il COVID ha rivoluzionato la nostra vita lavorativa oltre che personale, portandoci ad un uso sempre maggiore di software e dispositivi tecnologici per continuare le nostre attività produttive. 

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