PewDiePie: stampanti hackerate per supportare lo youtuber
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PewDiePie: stampanti hackerate per supportare lo youtuber

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Il famoso youtuber PewDiePie ha recentemente visto il suo canale perdere la posizione di numero uno sulla famosa piattaforma di streaming. Al fine di promuoverne le iscrizioni un hacker attualmente ignoto ha infettato stampanti di tutto il mondo, che ora pubblicano automaticamente volantini in suo nome.

 

Il virus pro-PewDiePie che attacca le stampanti

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Il volantino che viene continuamente stampato.

Il celebre Felix “PewDiePie” Kjellberg ha perso negli ultimi giorni il primato di canale con più iscritti su YouTube. A strappargli via la corona è stato T-Series, canale dedicato alla pubblicazione di trailer di cinema indiano. Fans da tutte le parti del mondo sono accorsi per supportare il loro idolo, invadendo sia il web che il mondo reale con annunci in suo favore.

Ma alcuni tra i più patiti di PewDiePie hanno mostrato di essere disposti a violare la legge pur di aiutarlo. Infatti negli ultimi giorni utenti di twitter provenienti da tutto il mondo hanno iniziato a postare immagini delle loro stampanti, le quali fanno uscire dai loro cassetti dei particolari volantini al posto dei documenti che intendevano riprodurre. Il testo del foglio chiede semplicemente di disiscriversi da T-Series, iscriversi a PewDiePie e di diffondere la voce al riguardo dell’accaduto.

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Il post del presunto colpevole.

Nonostante non sia ufficiale l’autore del gesto, rivendica l’attacco l’utente twitter chiamato TheHackerGiraffe, che in un suo recente post chiede di spargere la voce in materia di sicurezza delle stampanti. Il presunto hacker spiega che ha usufruito di una vulnerabilità presente nelle stampanti connesse alla rete. Utilizzando la repository Shodan.io avrebbe quindi identificato 800.000 stampanti che presentavano questo problema per poi infettarne 50.000 sparse tra i continenti con il suo software pro-PewDiePie.

L’utente dichiara di aver cercato in questo modo di sensibilizzare sui possibili rischi di sicurezza dell’Internet of Things. Si augura dunque che gli esperti del settore possano prendere provvedimenti ed offrire in futuro sistemi di prevenzione più rigorosi.

 

 

Nato a Foligno (PG) il 18 settembre 1993, da sempre un inguaribile appassionato di scienze e tecnologia. Ha deciso di seguire la sua indole iscrivendosi alla facoltà di Ingegneria Informatica ed Elettronica all’Università degli Studi di Perugia, oltre a dedicarsi al campo della divulgazione scientifico-tecnologica come web-writer.

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