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Elon Musk ha prodotto un Videogame nel 1984 – ora è possibile ri-giocarlo

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I crediti di Elon Musk non sono mai stati un segreto, ma sono tornati alla ribalta grazie allo YouTuber Scott Manley il quale ha smantellato i contributi di Musk al mondo dei videogiochi nel corso degli anni

Oggi, probabilmente si conosce Elon Musk come l’uomo dietro alle note società tecnologiche come SpaceX e Tesla (soprattutto si sarà sentito parlare molto di lui nell’ultimo periodo), investendo ingenti cifre in nuove tecnologie con grandi implicazioni per il futuro.
Non meno significativo è stato il rapporto con i videogiochi, infatti Musk era solito lavorare nel settore.

Questi fantomatici crediti di gioco provengono per lo più da Rocket Science Games, uno dei tanti studi a metà degli anni ’90 formati per produrre Titoli sulla nuova frontiera tecnologica, quella dei CD, in maturazione su PC e Sega.
Tra questi titoli spicca Loadstar: The Legend of Tully Bodine, un gioco tematicamente appropriato proprio alla successiva parte nonchè fama di Elon Musk nel quale si difende un treno spaziale su una massiccia rete monorotaia, sulla luna.
È molto simile a Sewer Shark, ed è invecchiato all’incirca come ci si aspetterebbe.
Il lavoro di Musk al Rocket Science era praticamente tutto di basso livello e questo rappresentava solo un lavoro notturno – di giorno lavorava al Pinnacle Research Institute sugli ultracondensatori.
Musk ha anche lavorato all’adattamento dello Sparatutto Animato (nostalgico per chi scrive) “Cadillac e Dinosauri”, ma il suo lavoro di Game Developer non si estende molto oltre quei titoli degli anni ’90;
però se si cerca il suo nome in un database di crediti di gioco, lo si può trovare nel segmento “ringraziamenti speciali” all’interno del TPS SciFi Mass Effect: Andromeda”.

Ancora più indietro, inoltre, Elon Musk ha programmato un minuscolo Shooter per computer, nella metà degli anni ’80 chiamato Blastar, con il codice sorgente pubblicato su una rivista tecnologica SudAfricana.
Ora è ri-giocabile tramite browser, ma questo è l’avvertimento riportato da PCGamesN:
“è probabilmente la peggior imitazione dell’iconico Space Invaders che si possa mai vedere”.
Musk più recentemente lo ha definito “un gioco banale … ma meglio di Flappy Bird”, Tuttavia, è stato pagato $500 per la sua pubblicazione prima di passare a cose più grandi…concretamente ed idealmente.

Fin da Bambino, sempre in costante aggiornamento riguardo lo sconfinato mondo dell'I.T. (InformationTechnology), dove la sete di Conoscenza per quanto concerne nuove Tecnologie, Implementazioni e Linguaggi non sazia mai abbastanza in un'Era ormai completamente Digitalizzata. Parallelamente Sostengo fermamente ció che offre l'Industria Videoludica sotto tutti i punti di vista: a partire dal mero Intrattenimento fino ad abbracciare tutte le sfumature in termini lavorativi...nelle quali si cela, in primis, Passione e tanta voglia di Trasmettere.

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