Cannes 2019: tra Almodóvar, Malick e... Tarantino — Gogo Magazine
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Cannes 2019: tra Almodóvar, Malick e… Tarantino

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Cannes 2019: Il ritorno a Cannes di Pedro Almodóvar e Terrence Malick

Due grandi registi, nei giorni scorsi, hanno presentato i loro ultimi lavori al Festival del Cinema di Cannes 2019: Pedro Almodóvar e Terrence Malick. Le due pellicole, diversissime per contenuto ed estetica cinematografica, traggono entrambe ispirazione da vicende realmente accadute: Dolor y Gloria, opera del cineasta spagnolo, è una rielaborazione della vita di Almodóvar e del suo rapporto con la figura materna; A Hidden Life porta sul grande schermo la storia di Franz Jägerstätter.

 

La vita di Almodóvar racchiusa nel suo ultimo lungometraggio

Dolor y Gloria, come sostenuto dallo stesso Almodóvar, è un film autobiografico: “Se devo calcolare quanto tasso di autobiografia c’è in Dolor y gloria posso dire che sul fronte dei fatti il 40 per cento, ma per quello che riguarda un livello più profondo, si tratta del 100 per cento“.

La storia narrata è quella di Salvador Mallo, interpretato da Antonio Banderas, un regista in crisi che per tutta la pellicola, saltando da un passato nostalgico (Penelope Cruz compare nei ricordi d’infanzia come madre del protagonista) al presente, cercherà di riconciliarsi con le proprie origini, il proprio vissuto fino ad arrivare alla completa accettazione di sé, zone d’ombra comprese.

 

A Hidden Life: il ritorno di Malick

Terrence Malick approda al Festival del Cinema di Cannes con una pellicola girata nel 2016 il cui montaggio ha richiesto tre anni di lavoro; il risultato è sorprendente e mira alla conquista della Palma d’Oro.

Franz Jägerstätter, il protagonista, fu un contadino austriaco che durante la seconda guerra mondiale si rifiutò di giurare fedeltà ad Adolf Hitler e per questo venne giustiziato con l’accusa di tradimento al Terzo Reich.

Se la trama è lineare nella sua dinamica e in quanto tale facilmente accessibile allo spettatore, la vera novità risiede nell’analisi, che si dispiega per tutta la durata del film, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. 

Si riflette, in A Hidden Life, sulla moralità delle azioni private e il libero arbitrio, due temi questi che si intrecciano e confondono seguendo un percorso in cui pensieri interiori si alternano alle osservazioni ad alta voce del protagonista: “Meglio soffrire l’ingiustizia che compierla”.

 

Cannes 2019: Nessuno spoiler per il film di Quentin Tarantino

Oggi, 21 Maggio, Quentin Tarantino proporrà al Festival del Cinema di CannesOnce upon a Time …in Hollywood”.

Io amo il cinema. Voi amate il cinema. È l’avventura di scoprire una storia per la prima volta. Sono molto eccitato di essere qui a Cannes  per condividere con il pubblico del festival Once upon a time… in Hollywood. Gli attori e la troupe hanno lavorato duramente per creare qualcosa di originale e io vi chiedo solamente di evitare di rivelare qualcosa che poi precluda a chi lo vedrà in seguito di fare l’esperienza del film nello stesso modo”, così il regista statunitense si rivolge a chi avrà modo di vedere il film in anteprima: nessuno spoiler perché la pellicola uscirà nelle sale americane solo a luglio (mentre in Italia non prima di settembre).

Sono laureata in filosofia, in procinto di concludere il biennio di specializzazione. Prima di intraprendere la strada della "sophia" dipingevo, ma mi mancava leggere e, soprattutto, scrivere. Così, oggi, cerco di unire l'amore per le arti visive a quello per le parole stampate.

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