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Madonna compie 60 anni: ecco le sue 5 migliori interpretazioni sul grande schermo

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Regina del pop e non solo: Madonna si è sempre distinta anche in altri settori del mondo dello spettacolo e, nel giorno del suo sessantesimo compleanno, renderemo omaggio al talento, alla determinazione e alla versatilità della Ciccone, ricordando cinque delle sue migliori interpretazioni cinematografiche. 

Auguri Madonna! I 60 anni della regina del pop

E’ sempre stata una diva poliedrica, tenace e dalle mille risorse Madonna, che oggi, 16 agosto, spegne sessanta candeline,  forte di un’avvenenza fisica invidiabile (la foto in primo piano con indosso il tipico costume amazigh, pubblicata di recente sul suo profilo Instagram per annunciare l’inizio dei tre giorni di festeggiamenti del compleanno della popstar nell’esclusiva medina di Marrakech, ne è la prova) e di un bagaglio artistico e culturale vario e di spessore.

Non solo cantante: la carriera cinematografica di Madonna

La cantante di “Material Girl” è riuscita, fin dagli anni Ottanta, a imporsi sia sulla scena musicale che in quella cinematografica, mettendo in risalto le proprie capacità in più campi e cercando costantemente di alternare hit di successo a performance attoriali che, in alcuni casi, si sono rivelate valide e centrate.

Madonna e il cinema: le sue 5 migliori interpretazioni

Riavvolgendo, per un attimo, il nastro della luminosa carriera di Madonna e focalizzandoci solamente sui suoi successi come attrice, ecco la top five delle sue migliori interpretazioni sul grande schermo:

  1. Cercasi Susan Disperatamente”: non è stato il primo ruolo di Madonna da protagonista (già nel 1979 infatti, la Ciccone aveva recitato nel thriller erotico “L’oggetto del desiderio” di Stephen Jon Lewincki, per poi cercare, in seguito, di bloccarne la distribuzione), ma di certo è quello che ha segnato il suo debutto ufficiale nel mondo della settima arte. Nei panni di Susan Thomas, la misteriosa ragazza di New York amata e cercata “disperatamente” da Jim mediante una pressante inserzione su un quotidiano, Madonna riesce a ritagliarsi, più per la sua indiscutibile presenza scenica che per le qualità recitative ancora troppo acerbe, un posto di rilievo nel panorama hollywoodiano.
  2. A letto con Madonna”: non un film dove la Ciccone interpreta un personaggio, ma E’ il personaggio. Fulcro centrale del documentario infatti, diviso tra la cronaca del “Blonde Tour Ambition” della cantante, girato nel 1990, e le scene dietro le quinte con personaggi influenti del mondo dello spettacolo, da Warren Beatty ad Antonio Banderas, è la figura di Madonna, che si misura ancora una volta con la telecamera, non nascondendo le luci ed ombre della sua vita privata e professionale e facendo emergere sullo schermo varie sfaccettature della sua personalità, autentica e, spesso, contraddittoria.
  3. Ragazze vincenti“: non passò inosservata neanche la Mae Mordabito di Madonna, figura di rilievo nella fortunata pellicola con Tom Hanks sul campionato femminile di baseball femminile, “Ragazze vincenti”. Il brano “This Used to Be Playground”, interpretato dalla popstar, venne pubblicato nell’album celebrativo delle Olimpiadi del 1992 e ottenne una nomination ai Golden Globe come “miglior canzone originale”.
  4. Occhi di serpente”: è nel 1993, al fianco di Harvey Keitel e di James Russo nella controversa pellicola drammatica di Abel Ferrara, che Madonna spicca nei panni di Sarah Jennings, attrice coinvolta nella lavorazione di un film diretto da un regista stanco della propria vita coniugale. Nonostante il film fu accolto da recensioni negative e ottenne uno scarso risultato al botteghino, la critica lodò l’interpretazione di Madonna, tanto da definirla una delle migliori prove della sua carriera cinematografica.
  5. Evita“: un’interpretazione (quasi) da Oscar. Madonna portò a casa un Golden Globe come “miglior attrice protagonista” per aver riprodotto sullo schermo la bellezza, la determinazione e le fragilità della moglie del Presidente Juan Domingo Peron, Evita, la più famosa figura femminile della storia dell’Argentina. Chi è cresciuto a pane e musical, non può dimenticare quest’adattamento cinematografico dell’omonimo spettacolo teatrale di Andrew Lloyd Webber, e la voce cristallina e commovente di Madonna/Evita che, affacciata dal balcone, intona “Don’t Cry For Me Argentina”.

Giornalista pubblicista nata e cresciuta nella Capitale, appassionata di storia dell'arte moderna, materia in cui si è laureata, ama il cinema, la moda e i viaggi (quasi) quanto gli speciali televisivi di Alberto Angela.

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