Sabato 2 febbraio si terrà a Milano, precisamente al Mediolanum Forum di Assago, il concerto evento di Cosmo. Il cantante ha annunciato che questa sarà l’unica data del 2019 e quindi l’unica possibilità di vederlo live.
Cosmo è uno degli artisti più originali dell’ultimo periodo, non assomiglia a nessuno e molto probabilmente lascerà un segno indelebile nella storia della musica italiana. In quale settore ancora non l’abbiamo capito, sì perché Cosmo non appartiene ad una determinata categoria. È un cantautore certo, ma non nel senso classico del termine. Agli splendidi testi accompagna delle sonorità che vanno dall’elettronica al pop. Ciò che produce Cosmo è pura avanguardia e se non sapete di cosa stiamo parlando, correte ai ripari e andate a scoprire 15 cose che (forse) non conoscete di lui.
“L’ultima festa” è il brano che ha fatto conoscere Cosmo al grande pubblico. È il singolo che tutti cantano a squarciagola. Quando l’ha composto, il cantante di Ivrea insegnava ancora e come lui stesso ha raccontato, nei corridoi della scuola i suoi alunni intonavano “E se c’è un limite lo posso spostare | Più in là, più in là, più in là, più giù”. Il brano è stato inserito da Rolling Stones al dodicesimo posto tra le venti canzoni italiane più belle del millennio.
Forse la canzone più bella di Cosmo, forse la più diretta o la più potente. Fatto sta che “Le cose più rare” entra di diritto tra le 5 migliori canzoni di Cosmo. È un brano che parla della morte, del funerale e della successiva sopravvivenza. Una curiosità dalle parole del suo creatore: “il primo tappeto-loop-campione che si sente all’inizio è contenuto anche in Future Days ed è una devastazione de Il mio canto libero”.
Ancora dal primo album “Disordine”, uno dei migliori brani di Cosmo è senz’altro “Esistere”. La canzone è dedicata al figlio del cantante, Pietro ed è stata scritta per lui quando ancora si trovava nel pancione della mamma. “Tu non ci sei ancora ma già esisti un po’ | tu non ci sei ancora ma già esisti”. È stata composta su un iPad su un furgone, mentre Cosmo era in tour con il suo vecchio gruppo, i Drink to me.
Dopo due canzoni con dei testi importanti, arriviamo ad un brano che probabilmente un senso non ce l’ha. “Tristan Zarra” è un inno anarchico al no sense dadaista; mescola cantato, parlato e cassa dritta. Cosmo adora ballare e ama vedere il suo pubblico che si scatena. Il ballo è un atto liberatorio e questa canzone è l’espediente per arrivare a picchi di delirio in pista. Dal vivo è una bomba!
Last but not least. “Cazzate” è tra i brani più belli di Cosmo. Il pezzo è travolgente e assume varie sfaccettature. È un dialogo che Cosmo ha con se stesso in cui si ripromette di non commettere più gli stessi errori e gli stessi trip mentali. Racconta delle stupidaggini che ci circondano tutto il giorno, tutti i giorni, anche grazie all’uso/abuso che si fa dei social in quanto strumenti di comunicazione.
Anche se Cosmo ha all’attivo solo tre album, appare arduo scegliere unicamente 5 brani che lo rappresentato. Non si può stilare una classifica delle sue canzoni più belle e non è questo il senso di una tale selezione.
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