Rihanna sfida apertamente il Super Bowl, a favore della solidarietà
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Rihanna sfida apertamente il Super Bowl, a favore della solidarietà

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Rihanna ha declinato ufficialmente l’offerta della NFL che le avrebbe permesso di esibirsi all’Half Time Show della finalissima del prossimo Super Bowl, prevista il prossimo 3 febbraio 2019.

Il motivo che l’ha spinta a prendere questa decisione che ha suscitato lo stupore di molti fan e appassionati del Super Bowl? Esprimere solidarietà e pieno sostegno al quaterback Colin Kaepernick. Quest’ultimo, infatti, è stato sospeso dalla Federazione per aver praticato, nel 2016, il cosiddetto “kneeling” che prevede l’atto di inginocchiarsi durante l’esecuzione dell’inno nazionale, un gesto simbolico per criticare apertamente la diseguaglianza razziale che negli ultimi anni si è diffusa velocemente negli Stati Uniti, e per contestare la crudeltà della Polizia quando arresta i cittadini di colore. Rihanna allora ha deciso anche lei di “impegnarsi” attivamente, rifiutando la proposta, come anche spiegano le dichiarazioni del giornalista Nicholas Hautman: “La NFL e la CBS hanno tentato in tutti i modi di avere Rihanna sul palco. Ha rifiutato in quanto non è d’accordo con la loro politica adottata nella controversia del kneeling“.

Rihanna, Beyoncé e Jay-Z rifiutano il Super Bowl

Tra i motivi che hanno spinto Rihanna a sostenere Colin Kaepernick vi è il fatto che la sospensione del quaterback è dipesa dal malcontento espresso dal Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. Ricordiamo come ancora Colin Kaepernick sia protagonista di una disputa legale con la NFL proprio per difendere e ottenere il riconoscimento dei suoi diritti e del proprio ruolo all’interno della Federazione. Rihanna quindi ha preferito anteporre la solidarietà, il sostegno per la libertà di espressione e la denuncia sottintesa al “kneeling“, alla possibilità di aggiungere questo ulteriore traguardo alla già brillante carriera della cantante. Rinunciare a esibirsi alla finalissima del Super Bowl significa, per Rihanna, rinunciare a un’esibizione seguita da circa 100 milioni di americani e con un audience globale di quasi un miliardo di telespettatori.. Ma Rihanna è l’esempio lampante che anche nello Show business, sono presenti soggetti pubblici che scelgono di impegnarsi in prima persona nel denunciare qualsiasi forma di discriminazione. Infatti con le stesse motivazioni di Rihanna, anche Beyoncé e Jay-Z l’anno scorso rifiutarono di esibirsi alla finale del Super Bowl.

 

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