I Subsonica conquistano l'Europa: tutto quello che c'è da sapere sul tour
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I Subsonica conquistano l’Europa: tutto quello che c’è da sapere sul tour

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Si è appena concluso il tour europeo dei Subsonica: 18 giorni, 10 concerti, 6 Nazioni. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’European reBoot 2018.

Quando musica e politica si incontrano, ci sono di mezzo sempre loro, i Subsonica. Chi li segue da anni, sa che nella loro musica e nelle loro dichiarazioni vi è quasi sempre un intento politico, nel senso buono del termine. I Subsonica sono creatori di testi che dichiarano un forte attaccamento alla realtà e sono specchio di ciò che succede nella loro/nostra società. Non ammetterlo o non comprenderlo, sarebbe come tradirli o non averli mai capiti davvero. In questo periodo storico in cui, sempre più spesso, si mette in discussione la reale appartenenza dei singoli Paesi all’Europa, appare necessario dichiarare la propria posizione per discostarsi da questo pensiero. I Subsonica, tornati alla ribalta, dopo un periodo di pausa, con il loro “8”, hanno architettato un modo per far capire ai più, da quale parte si schierano (se di schieramento si può ancora parlare). La scelta più sensata e gridata è stata quindi, quella di scegliere l’Europa come Paese in cui mettere in scena il nuovo spettacolo dei Subsonica, legato all’ultimo capolavoro “8”.

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#europasonoio

I Subsonica, ancor prima dell’inizio del tour, hanno lanciato una sfida ai loro fan. Con un hashtag, #europasonoio, hanno chiesto ai ragazzi che vivono entro i confini europei, di raccontare la propria Europa. I componenti della band – Samuel, Max, Busta, Vicio e Ninja – attraverso cinque video, hanno espresso la loro visione dell’Europa. Samuel, ad esempio, ha detto di sentirsi cittadino europeo perché è nato in Europa “molto semplice!”. Boosta ha dichiarato che “Il confronto genera civiltà, cultura, bellezza”. In poco tempo, sono pervenuti ai Subsonica, tramite i canali social della band, tante video-testimonianze di ragazzi che esprimono il loro personale concetto di identità europea. L’iniziativa lanciata dai Subsonica, prende ispirazione e si collega, ad un progetto dal nome “Europanow”, lanciato da Éric Jozsef e da altri giornalisti, che in risposta ai crescenti egoismi nazionali, immagina una nuova “Repubblica Europea”.

“European reBoot 2018”

L'”European reBoot 2018″, questo il nome del tour, è partito da Amsterdam lo scorso 4 dicembre e si è concluso a Monaco, ieri 19 dicembre. I Subsonica hanno attraversato in soli 18 giorni, 6 Nazioni e si sono esibiti in 9 posti diversi: Amsterdam, Londra, Dublino, Zurigo, ParigiBruxelles (doppia data), Colonia, Berlino e Monaco. Come è facile immaginare, il pubblico di questi concerti europei, è composto da Italiani che vivono all’estero. Si esaudisce così, il desiderio dei Subsonica che è alla base del tour europeo, quello di incontrare chi è uscito dall’Italia e conoscere le loro esperienze. A fine tour, i Subsonica si dicono soddisfatti e felici di essere riusciti nel loro intento. La comunità che hanno creato, ha popolato un luogo, il Vecchio Continente, che assume le sembianze di casa. Una grande casa senza barriere, in cui i giovani possono muoversi più liberamente rispetto al passato ed avere più opportunità da sfruttare.

Alla base di questa dichiarazione d’intenti, vi è ovviamente la musica, che unisce e crea un nuovo linguaggio. Al riguardo, Max ha dichiarato:

Senza il suono tecnologico e meticcio della Londra degli anni ’90, senza l’elettronica tedesca, la Parigi ironica e groovosa del french funk, i colori delle street parade di Zurigo, gli inaspettati echi africani del Matongé di Bruxelles proprio nel cuore dell’Europa; senza la leggendaria Amsterdam con la storica sala del Melkveg e in questo giro anche l’Irlanda, la nostra italianità musicale oggi avrebbe molti meno elementi di confronto e di stimolo. È anche bella l’idea di ripartire, insieme dopo una lunga pausa, con il pensiero di intraprendere un viaggio vero. Non solo una bella serie di concerti.

Non esiste musica senza musicisti, per questo, l’appello dei Subsonica si è esteso ai loro colleghi, e ha come oggetto la produzione di una narrazione diversa sull’Europa.

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E’ stato intenso e bellissimo dopo così tanto tempo: 18 giorni non stop in tour. Per riscoprire la gioia di salire sul palco, per riabbracciare il vostro calore intenso, ma anche per provare l’esperienza di attraversare, un giorno via l’altro, alcune tra le città più significative di questa cosa che si chiama Europa. Che, in queste settimane, abbiamo giocato ad immaginare come un’unica casa.  AmsterdamDublinoLondraZurigoParigiBruxellesColoniaBerlinoMonaco, tutte d’un fiato. Per poi ritornare in Italia. Abbiamo incontrato molti di voi che avete attraversato i confini,  e ci avete raccontato le vostre storie. Abbiamo creato una nostra bandiera per raccontare un’Europa che non c’è, sotto la quale abbiamo anche ricordato Antonio Megalizzi in un momento di silenzio  denso e toccante sul palco di Bruxelles. Lui, noi e molti di voi, ci ritroviamo ad immaginare un’Europa dei cittadini, dei diritti. Delle persone. Non delle banche e della tecnocrazia. Quello che potrebbe, riprendendo le parole di Bono Vox, essere il miglior luogo al mondo in cui nascere. A tal proposito stati accompagnati in questo viaggio da Europanow, la rete che si prefigge di proporre un manifesto a tutte le forze politiche che si presenteranno alle elezioni di Maggio, per chiedere a tutti un deciso cambio di passo sull’idea di Repubblica europea.  Ma soprattutto abbiamo scaldato i motori e messo a punti gli ingranaggi per quello che sarà il tour dei concerti in Italia. Dove, per certi versi, ci aspetta la “vera” prova. Per la quale oggi siamo più preparati e affiatati che mai.

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La scaletta

Per riadattarsi al loro habitat naturale, i Subsonica, dopo quattro anni di stop, hanno espresso la necessità di esibirsi su piccoli palchi e per platee più ristrette. Questa esigenza ha sposato l’attenzione suoi piccoli club delle città europee. Il ReBoot tour è diventato così, l’occasione per riprendere confidenza con il palco e quindi rimettere in moto un meccanismo rodato da ben vent’anni. Per questo motivo, i Subsonica hanno deciso di inserire in scaletta i loro brani più famosi, trascinatori di pubblico e di pogo. Ai pezzi contenuti in “8”, si sono alternati i grandi classici, come: “Aurora sogna”, “Tutti i miei sbagli”, “Strade” e “Nuova ossessione”. Ma non solo, i Subsonica sono stati bravi a creare serie di brani in sequenza, capaci davvero di togliere il fiato: “Glaciazione-Nuvole rapide-Veleno”. Non sono mancati i momenti di riflessione, da sempre prerogativa di Max Casacci, anima e presidente della band, che ha invitato il pubblico a riflettere su quello che sta capitando nei singoli Paesi e nell’Europa tutta. Durante il concerto tenuto al Vk Concerts di Bruxelles, in una zona conosciuta per essere stata la culla di alcuni terroristi, i Subsonica hanno chiesto una pausa dal concerto, per ricordare Antonio Megalizzi, il 29enne vittima dell’attentato di Strasburgo e convinto europeista.

Ecco la scaletta completa del ReBoot tour dei Subsonica

  • Bottiglie rotte
  • Disco labirinto
  • Up patriots to arms
  • Nuova ossessione
  • Jolly Roger
  • Fenice
  • Punto critico
  • Liberi tutti
  • Diluvio
  • Perfezione
  • L’incredibile performance di un uomo morto
  • Respirare
  • Glaciazione
  • Nuvole rapide
  • Veleno
  • Aurora sogna
  • Depre
  • Dentro i miei vuoti
  • Il cielo su Torino
  • Odore
  • Abitudine
  • Benzina Ogoshi
  • Tutti i miei sbagli
  • Strade/Preso blu

L”European reBoot 2018″ come base di partenza

A tour concluso, si tirano un po’ le somme e se i frutti del progetto europeo si vedranno col tempo, ciò che appare evidente è che i fan si dicono soddisfatti della qualità dello spettacolo e della bellezza della scaletta e i Subsonica sono finalmente pronti per affrontare i palcoscenici italiani. La tournée nei palazzetti della Penisola, inizierà il 9 febbraio da Ancona e vedrà la band occupata per un mese. Alcune indiscrezioni, fanno riferimento ad un prolungamento del tour verso l’estate e non solo. Max Casacci che ha dichiarato di voler portare “8” in una dimensione diversa, come quella dei teatri.

Staremo a vedere, nel frattempo ci godiamo “8” e porgiamo i nostri complimenti al coraggio dei Subsonica per lo splendido tour europeo.

Tutto sui Subsonica

Se la sete di informazione sul mondo subsonico non è mai abbastanza, qui abbiamo raccolto gli articoli che dichiarano il nostro amore alla band, sempre con occhio vigile e oggettivo. – Subsonica: “8” in un’anteprima “al buio”– I Subsonica spiegano il significato di “8”, il loro nuovo album – Subsonica: “Respirare” è il nuovo singolo.

Le date dell'”European ReBoot 2018″ dei Subsonica

4.12 – Amsterdam (Melkweg)

6.12 – Dublino (The Button Factory)

9.12 – Londra (Shepherd’s Bush Empire)

11.12 – Zurigo (Volkhaus)

12.12  – Parigi (Trabendo)

14.12  – Bruxelles (VK)

15.12 – Bruxelles (VK)

17.12 – Colonia (Luxor)

18.12 – Berlino (Huxkley’s)

19.12 – Monaco (Technicum)

Ascolta “8” dei Subsonica su Spotify

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