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Gli insuperabili X-Men: la serie animata cult sul "gruppetto di mutanti" Gli insuperabili X-Men: la serie animata cult sul "gruppetto di mutanti"

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Gli insuperabili X-Men: la serie animata cult sul “gruppetto di mutanti”

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In questo articolo proponiamo una mini recensione su una delle serie animate Marvel che più hanno lasciato il segno. Ci riferiamo a Gli insuperabili X-Men. Per parlare di questo cartone animato ispirato alle saghe dei mutanti disegnate da Jim Lee, dobbiamo necessariamente tirare in ballo un altro cartone cult supereroistico: Batman: the animated series. Perché citiamo una serie DC direte voi? Beh, perché la serie degli X-Men è figlia di quel periodo florido di cartoon supereroistici. Un periodo inaugurato proprio dalla serie della Warner Bros Animation. Come Batman, anche Gli insuperabili X-Men propongono scene e tematiche forti e talvolta incomprensibili per dei bambini di 6-10 anni. Un target d’età non menzionato a caso, dato che in Italia entrambe le serie furono trasmesse su Bim Bum Bam tra il 1993 e il 1994.

Gli insuperabili X-Men: trama

Le storie presenti nella serie Gli insuperabili X-Men ricalcavano le storie della squadra degli anni ’90. Le stesse disegnate da Jim Lee. Nel team troviamo Bestia, Wolverine, Rogue, Tempesta, Gambit e Jubilee capeggiati da Ciclope. Quest’ultimo, anche nella versione animata risulta essere un inguaribile precisino e maniaco della perfezione. Alla squadra della serie tv fa parte anche un personaggio extra. Parliamo del mutante Morph che, come da nome, ha l’abilità di mutare aspetto. Un gruppetto di storie presenti ne Gli insuperabili X-Men furono vagamente ispirate al fumetto originale. Tra queste ricordiamo la leggendaria saga di Fenice, Giorni di un futuro passato, la maxisaga Phalanx e Legacy virus. Nonostante sia un nemico di vecchia data apparso fin dalla prima formazione degli X-Men nei fumetti, nel cartone Magneto viene presentato come un “nuovo villain”. Solo il professor Xavier, mentore del gruppo mutante, è a conoscenza della sua esistenza all’inizio.

Magneto: cattivo ma non troppo

Un Magneto, a dir la verità, molto edulcorato nel cartone, presentante più di uno spunto positivo. In un paio di occasioni, il signore del magnetismo stringe alleanza con l’amico/nemico Xavier e il suo team di mutanti per combattere un nemico comune. Alla fine della serie, Max Eisenhardt (vero nome di Magneto) si riconcilia con un morente Xavier il quale, per avere salva la vita, dovrà momentaneamente trasferirsi sul pianeta Shi’ar assieme alla sua amata Lilandra. Un finale aperto quello de Gli insuperabili X-Men, che tuttavia provocherà non poca commozione e lascia intendere come Magneto potrebbe convertirsi al bene e prendersi cura del team durante l’assenza di Xavier a tempo indeterminato. Da notare come nel fumetto originale, già da diversi anni il “buon” Max faccia parte del team di eroi mutanti sposando, in qualche modo, la causa pacifica del suo ritrovato amico Xavier.

Considerazioni 

Gli insuperabili X-Men è una serie Marvel “mutant only” nel senso che difficilmente vedrete crossover con altri personaggi della casa delle idee. Solo in un paio di episodi i nostri eroi coopereranno con Ka-zar e in seguito vedremo dei brevissimi cammei di Spider-Man, Deadpool, Doctor Strange e The Punisher, ma nulla di più, a parte un incontro tra Wolverine e Capitan America in una storia ambientata nel passato. Se da un lato la serie genererà davvero poca confusione, essendo comunque lineare e incentrata totalmente sulle avventure degli X-Men, sicuramente farà sentire la mancanza di un team-up decente tra gli allievi di Xavier e altri eroi Marvel.

Nonostante alcune trasposizioni animate di saghe storiche (Fenice in primis) non sempre all’altezza della situazione, Gli insuperabili X-Men è sicuramente un buon trampolino di lancio per avvicinarsi al mondo dei mutanti Marvel. Una base valida per i neofiti desiderosi di conoscere i personaggi principali del franchise e, magari, approfondendoli con la lettura di qualche comics. Se volete recuperarla, la serie  la trovate su Disney plus, ma solo con audio in inglese, spagnolo e francese purtroppo.

Doppiaggio e sigla italiana

Un plauso va sicuramente al doppiaggio nostrano, con Wolverine doppiato da Massimiliano Lotti (Scar in Full Metal Alchemist, Pilaf in Dragon Ball), Jean Grey da Anna Bonel (Castalia e Fiore di luna ne I cavalieri dello zodiaco), Emma frost da Elisabetta Spinelli (Chichi in Dragon Ball, Usagi in Sailor Moon), Charles Xavier da Enrico Maggi (speaker ufficiale di Canale 5) e Magneto da Mario Zucca (il grande Mago Piccolo in Dragon Ball e Barbanera in One Piece). Come è possibile leggere dal sito di Antonio Genna, il lavoro di doppiaggio è stato svolto a Milano dallo studio PV sotto la direzione di Lisa Mazzotti. La sigla italiana è cantata da Marco Destro e Pietro Ubaldi. Ve la proponiamo qui di seguito in tutta la sua bellezza!

Sono nato il 4 Agosto 1988. Laureato in Filologia classica e moderna, nella vita sono giornalista pubblicista e redattore esperto di cronaca, TV e gossip, con una predilezione nei confronti dei fumetti e dell'animazione. Collaboro per varie testate quali Blasting News, Ginger Generation e Scuola Informa.

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