Torna la rubrica settimanale di Gogo Magazine. Sotto i riflettori, questa volta, Sarah Paulson, l’indiscussa star di American Horror Story.
Dopo Tom Hardy e Andrew Lincoln, questa volta ci occupiamo della star indiscussa di American Horror Story, della musa di Ryan Murphy, vincitrice di un Emmy (2016) e di un Golden Globe (2017) come miglior attrice in una miniserie (American Crime Story). Stiamo parlando di Sarah Paulson. Indagando su di lei abbiamo scoperte alcune cose che forse non sapete. Ne abbiamo scelte 5.
Ebbene sì! American Horror Story non è stata la sua prima volta. Nel lontano 1995 Sarah fece la sua prima esperienza nel genere horror con la serie “American Gothic“. Interpretava Merlyn Temple, uno spirito guida. La serie trattava della classica lotta tra il bene e il male. Fu girata una stagione soltanto di ben 22 episodi, anche se in televisione ne furono trasmessi solo 18 proprio per lo scarso interesse del pubblico. In Italia andò in onda nel 1997.
Se avete sempre preferito la versione doppiata, non ve ne siete mai accorti. Per chi, invece, è abituato a guardare le versioni in lingua originale, non è una novità. La nostra Sarah ha un difetto di pronuncia. Nonostante la sua, ormai, ventennale carriera di attrice alle spalle, non ha mai risolto questo “problema”. Stiamo comunque parlando di un lieve difetto, non marcato quindi, nel riprodurre certi suoni cosiddetti fricativi (per esempio: th, ph… pensate alla pronuncia inglese). Una peculiarità che, invece, di penalizzarla, l’ha, in realtà, caratterizzata tanto da diventare un tratto distintivo del suo stile.
Abbiamo già citato “American Gothic” del 1995, quando l’attrice statunitense aveva 21 anni. Ma non si trattava della sua prima apparizione in una serie televisiva. L’esordio era arrivato un anno prima con un episodio di “Law & Order“.
In seguito, dal 1999 al 2001, ha recitato in “Jack & Jill“. Poi, per vederla in qualche serie tv, bisogna aspettare la soglia dei suoi trent’anni. Dal 2004 un episodio di “Nip/Tuck“, dove incontra per la prima volta Ryan Murphy, “Deadwood” (9 episodi), e soprattutto “Studio 60 on the Sunset Strip“, che le dà modo di farsi conoscere e le consente di far decollare definitivamente la carriera.
In “12 anni schiavo“, Sarah Paulson interpreta la schiavista Mary Epps. Il motivo del suo ingaggio? Steve Rodney McQueen, regista del film, fu vivamente consigliato da sua figlia. Quest’ultima, Alex McQueen, aveva visto la registrazione del provino di Sarah e l’aveva trovata così spaventosa da ritenerla adatta per il ruolo di quel personaggio.
Ricordate la seconda stagione di AHS? Con ogni probabilità l’apice della serie. E ricordate il momento in cui Lana Winters si trova a dover assecondare Bloody Face in tutto e per tutto? C’è una scena in particolare che ha messo fortemente a disagio Sarah Paulson. Lei stessa ha dichiarato che è stata la scena più difficile che abbia mai girato: quando finge di allattare Zachary Quinto, l’attore che interpreta Bloody Face.
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