Una Serie di Sfortunati Eventi 2. È uscita su Netflix lo scorso 30 marzo. Noi abbiamo recensito ogni singolo episodio e ora ci siamo presi qualche giorno per fare una classifica, dal peggiore al migliore, dei travestimenti del malvagio Conte Olaf.
Il camaleontico Conte Olaf, anche in Una Serie di Sfortunati Eventi 2, si trasforma, cambia, recita fino addirittura a impersonare se stesso. Una parabola al contrario rispetto a quella offerta nella prima stagione: da se stesso a una segretaria. Qui avviene l’opposto: da insegnante di ginnastica a se stesso.
Abbiamo voluto stilare una personale classifica dei suoi travestimenti di questa seconda stagione: un insegnante di ginnastica, un banditore d’asta, un detective, un dottore e se stesso. Dal peggiore al migliore.
Dei 5 sopra elencati, questo, a parer nostro, è il meno coinvolgente, se così possiamo dire, o più semplicemente quello che ci è piaciuto meno. Forse sarà per il suo ostinato modo di parlare scimmiottando l’atteggiamento di un rapper, e cercando rime improbabili. Il detective Dupin si posiziona in fondo a questa personale classifica.
Non proprio un travestimento nel capitolo “Il carosello carnivoro“. Il Conte Olaf non ha bisogno di mascherare la sua identità dando libero sfogo al suo carattere e alla sua personalità. Esuberante, egocentrico e opportunista. Non entra nel podio per pochissimo.
Al terzo posto abbiamo il banditore d’asta Gunther. Forse il più ironico e ballerino dei suoi travestimenti. La complicità che si crea con Esmé Squalor dà vita a un divertente teatrino che trova il suo apice nella scena finale dell’asta. Per non parlare del balletto improvvisato nel locale che crea l’atmosfera da musical a cui Neil Patrick Harris non è assolutamente nuovo. Inoltre sarà che in un abito così, si trova a suo agio (Barney Stinson docet).
È stato difficile relegare l’allenatore Genghis in seconda posizione, ma una scelta andava fatta. L’atmosfera lugubre e tetra della Prufrock Preparatory School si sposa alla perfezione con la tuta rossa (di andersoniana memoria, vedi I Tenenbaum). La recita del Conte Olaf è coinvolgente e non stona per niente con gli altri adulti presenti partendo dal VicePreside Nero per passare al professor Remora e alla professoressa Bass.
In queste vesti, inoltre, viene fuori l’aspetto interiore del Conte Olaf. La sua condizione di criminale diventa umana mescolandosi con le sue emozioni e i suoi sentimenti personali.
A nostro parere il travestimento che abbiamo apprezzato di più. Il Conte Olaf, aiutato ovviamente dalla sua compagnia, mette in scena un personaggio quanto mai opportunista, ironico e autoritario. La scena che riproduce un singolare palcoscenico nella sala delle operazioni fa emergere il Conte Olaf, nei panni del Dr. Mattathias, come assoluto protagonista della vicenda. Mattatore con una degna spalla, il povero Klaus sotto le mentite spoglie del Dr. Faust.
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