Una delle caratteristiche che più hanno rapito e sconvolto i fan di Game of Thrones, è senza dubbio il realismo di determinati sviluppi. L’autore, nel corso della serie, ha dimostrato quanto i suoi personaggi fossero “fragili”, o comunque sia in balia della medesima mortalità del nostro quotidiano vivere. Nella celebre opera non è raro veder morire il proprio personaggio preferito fra sofferenza e sangue, a volte anche in maniere piuttosto crudele…
Il tema della morte che silenziosa aleggia in ogni istante, è familiare a tutti coloro che seguono Game of Thrones, conducendo a momenti di ansia, congetture e speranze verso il futuro della narrazione. Non è raro che la trama della serie tv venga scossa da eventi totalmente inaspettati, violenti e mossi da una cattiveria che tocca le corde più primordiali dell’umanità stessa. L’esecuzione di Ned Stark, le torture di Theon Greyjoy, lo scontro tra Oberyn Martell e la Montagna, Le Nozze Rosse, sono soltanto alcuni esempi di come Game of Thrones sia riuscito a traumatizzare colpendo duramente.
Recentemente Sophie Turner, Sansa Stark in Game of Thrones, si è recentemente espressa riguardo all’ottava stagione in arrivo, evidenziando quanto questo ultimo arco narrativo si distanzierà dai precedenti per quanto concerne la violenza:
“Posso dirti che ci sarà sicuramente una riunione di tanti personaggi. Tutti si stanno unendo per combattere il nemico che incombe. C’è molta tensione tra questi piccoli gruppi, tutti pronti a lottare per ciò che pensano sia giusto. È Game of Thrones, quindi sarà più sanguinoso e più mortale e più emozionante di tutti gli anni precedenti!”
Ho sempre trovato nella scrittura un qualcosa di mio: il poter esprimere quanto ho dentro, parlando di argomentazioni che amo, penso sia un'obiettivo di vita importantissimo.
Studente in Lingue, culture, letterature e traduzione, dopo la pubblicazione di due romanzi ho intrapreso la strada del giornalismo senza guardarmi dietro.