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Christmas Drop: operazione regali – La Recensione del film Netflix che si ispira a una storia vera

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Disponibile su Netflix Christmas Drop: operazione regali, una commedia natalizia agli antipodi 

Netflix non arresta la sua corsa, e tra i prodotti natalizi del suo catalogo ecco che compare anche Christmas Drop: operazione regali, una commedia fuori dagli schemi che va ad unirsi agli altri film e serie tv a tema, come HolidateJingle Jangle: Un’avventura natalizia e lo show televisivo Dash & Lily. Arrivata il 5 novembre scorso, la pellicola è diretta da Martin Wood, mentre la sceneggiatura porta la firma di Gregg Rossen e Brian Sawyer 

La trama 

Erica (Kat Graham) è una consulente legislativa della senatrice Angela Bradford (Virginia Madsen), deputata a capo della commissione per il ricollocamento e la chiusura delle basi militari. All’inizio del film, si viene a sapere che in un arcipelago del Pacifico, alcuni membri dell’Air Force stanno progettando l’Operazione Regali, che desta alquanto sospetto ai piani alti della politica di Washington. Si pensa infatti che in quella base militare si stiano sprecando fondi pubblici per la distribuzione di materiali non necessari. Così, Angela manda Erica a raccogliere informazioni sulla base area dell’isola di Guam, proprio nei giorni delle festività natalizie, in modo da poter decidere se doverla chiudere o meno. Arrivata nell’atollo tropicale, Erica farà la conoscenza del capito Andrew, il vero promotore del progetto.  

Christmas Drop: operazione regali

Andrew ed Erica

La storia 

A differenza dei classici film natalizi a cui siamo sempre stati abituati, con Christmas Drop: operazione regali siamo di fronte a qualcosa decisamente di insolito, almeno all’apparenza. Complice naturalmente il fatto di essere una storia ambientata in un’isola tropicale. E dove il freddo non si sa nemmeno cosa sia e la neve viene ricreata con del cocco grattugiato. Ma setting a parte, la pellicola rientra perfettamente nei canoni delle classiche commedie natalizie, dove i buoni sentimenti la fanno da padrone, dove tutti hanno parole gentili per chiunque e l’happy ending è annunciato già dall’inizio. Fin qui niente di male, se si pensa che i film di questo genere sono fatti per rispettare certi cliché, tuttavia, qui il livello di buonismo è portato agli estremi e alla fine ci ritroviamo con gli occhi al cielo per quanto visto e sentito.  

Il personaggio che più incarna tali cliché è proprio il protagonista maschile, Andrew, che pare un angelo sceso dal cielo, talmente perfetto da risultare quasi fastidioso. A parte riservare sorrisi e buone parole a chiunque, elogia costantemente il suo lavoro, decantandolo come il migliore possibile. Inoltre, nonostante vorrebbe tornare a casa dalla sua famiglia nel giorno di Natale è sempre disposto a rinunciare pur di portare a termine ogni anno l’Operazione regali, una missione umanitaria che scopriamo regalare materie di prima necessità alle popolazioni localiNon solo, ma anche i dialoghi tra lui e gli altri personaggi sulla scena risultano artefatti e poco credibili… insomma, chi direbbe mai cose del genere nella vita reale?  

Christmas Drop: operazione regali

Erica ed Andrew

Christmas Drop: operazione regali, una storia vera 

Il film di Martin Wood, benché si riduca ad essere un prodotto estremamente commerciale e autocelebrativo, è ispirato alla vera storia della missione umanitaria del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Dal 1952 infatti, l’U.S. Air Force porta a termine ogni anno l’Operation Christmas Drop. Insieme all’aeronautica giapponese e australiana, consegna agli isolani della Micronesia circa 22 tonnellate di materie prime e altri beni necessari alla sopravvivenza, in ben 56 isole dell’arcipelago. Un progetto meritevole di essere raccontato che qui, purtroppo, soffre di una sceneggiatura all’insegna della troppa cerimoniosità.  

Un film che di cui consigliamo la visione come sottofondo durante il cenone natalizio. 

Christmas Drop: operazione regali
5 Reviewer
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Pro
Ambientazione originale, il film è tratto da una storia vera
Contro
Troppi cliché, personaggi e dialoghi poco realistici, sceneggiatura eccessivamente autocelebrativa
Conclusioni
Il film, anche se all'apparenza vuole raccontare una storia originale, cade nei soliti stereotipi della commedia natalizia. Stereotipi che oltretutto sono eccessivamente marcati, conferendo alla narrazione un andamento noioso e meno che mai emozionante.
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