Durante la sua campagna elettorale da candidato sindaco di Palermo, Ismaele La Vardera filma di nascosto i politici, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Il risultato? Il sindaco, Italian politics for dummies – un film inedito sui retroscena della politica, nelle sale il 26 e il 27 novembre.
Questa è la storia di Ismaele La Vardera, un ragazzo di appena 23 anni, che decide di partecipare alle elezioni amministrative riprendendo tutto ciò che succede intorno a lui.
La vicenda de Il sindaco è ambientata nel 2017 a Palermo e, tra scorci di vita pubblica e privata, vede i politici italiani convertirsi in attori inconsapevoli, ripresi di nascosto: Matteo Salvini (attuale Ministro dell’Interno), Giancarlo Giorgetti (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), Giorgia Meloni e Ignazio La Russa (Ministri del governo Berlusconi), Gianfranco Miccichè (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo Berlusconi), Rosario Crocetta (Presidente uscente della Regione Sicilia), Totò Cuffaro (2 volte Presidente della Regione Sicilia, condannato a 7 anni per favoreggiamento a Cosa Nostra) e il boss Antonino Abbate, documentato nella sua attività mafiosa di vendita di voti.
In Il sindaco, nonostante lo sforzo di proporsi come alternativa al vecchio sistema, la Iena Ismaele presto matura il fallimento elettorale, conquistando solo il 2,7% dei voti. Ma il tentativo non è certo stato vano: “Ho documentato accordi indicibili, intrighi pericolosi. Ho svelato l’identità di vecchi e nuovi burattinai della politica”. Di questa avventura ognuno trarrà le proprie conclusioni. Al giovane è servita per capire che, in politica, è più importante saper parlar bene che saper fare. I voti son sempre voti, l’importante è che ci siano. Non importa mantenere le promesse, importa ripetere che si vuol mantenerle. Importa ciò che importa sentire alla gente. Alla base de Il sindaco un vero e proprio do ut des: con un boss sarà voto di scambio, con chi è dentro il sistema sarà accordo politico.
Alla regia de Il sindaco, Davide Parenti e Claudio Canepari, che da più di venti anni producono il programma “Le Iene”.
Quando la voce narrante del docufilm Il sindaco rivela la propria identità e invita gli “attori” al cinema per vederne il risultato, non tutti la prendono bene. Tra questi la Meloni commenta: “Cosa mi aspetto da Il sindaco? Io niente perché ringraziando Dio non ho particolari cose da nascondere. Ci sono rimasta male perché ho creduto in un ragazzo. È una cosa vergognosa, la democrazia è una cosa preziosa, quindi non ci vengo per una questione di principio”.
Dopo il servizio delle Iene dedicato a Il sindaco, ecco a voi il trailer:
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