Maneskin: perché piacciono così tanto — Gogo Magazine
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Maneskin: perché piacciono così tanto

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I Maneskin sono sfacciati, carismatici e hanno personalità da vendere. Vi siete mai chiesti perché piacciono così tanto? Scopriamolo insieme.

I Maneskin sono la band rivelazione della scorsa edizione di X Factor e nonostante lo scorrere inesorabile del tempo, e di altri concorrenti del talent musicale, continuano ad interessare e a far parlare. Conosciuti da chiunque, dai ragazzini in età prescolare, agli adulti in età avanzata, i Maneskin sembrano essere il fenomeno musicale dell’ultimo periodo.

Col termine della messa in onda delle puntate di X Factor 11, l’incubo ricorrente dei Maneskin, era quello di diventare presto delle meteore, come tante se ne vedono nello sterminata mondo dei talent. Ma una strategia di marketing azzeccata e una voglia di sfondare senza pari, hanno fatto dei Maneskin, un esempio da seguire se non si vuole fine del dimenticatoio dopo una sola stagione televisiva. E sì, perché i Maneskin – Damiano, Victoria, Ethan e Thomas – prima ancora di dare avvio alla loro carriera da professionisti, sono riusciti a riempire i più importanti palazzetti d’Italia, esibendosi con sole cover! Nel 2018 hanno poi pubblicato il loro primo album di inediti, “Il ballo della vita”, che come c’era da aspettarsi, è andato alla grande.

Maneskin

Secondo i dati pubblicati dalla FIMI, i Maneskin, nel 2018, hanno venduto 100 mila copie dell’album “Il ballo della vita” e 400 mila dei singoli “Chosen”, “Morirò da re” e “Torna a casa”. L’ultimo brano, che anche il singolo che ha anticipato l’uscita del disco, ha ottenuto agli ultimi FIMI Awards, il terzo disco di platino ed è in top ten da bene 13 settimane.

I risultati portati a casa dai Maneskin sono davvero sensazionali, ma la domanda che sorge spontanea è: ma perché piacciono così tanto e a così tante persone?

I love Maneskin

Che i Maneskin fossero “una spanna sopra gli altri” – come era stato detto durante il talent – è stato evidente a tutti, sin dalla loro prima esibizione, ma i più critici credevano che il tutto si sarebbe ridimensionato con la conclusione del programma televisivo. A dispetto di questo, il fenomeno Måneskin è andato avanti e non ha incontrato ostacoli o conosciuto avversità. La riprova è stata la realizzazione di un docu-film nel quale viene mostrato il processo creativo che ha portato alla realizzazione del loro primo disco. Ora, siamo abituati a vedere documentari di band in tour e roba simile, ma davvero sembra alquanto bizzarro proporre una produzione del genere ancor prima della pubblicazione del primo disco. Se il docufilm-film è stato realizzato, vuol dire che a qualcuno interessa vederlo e questo ha dell’incredibile.

This-Is-Maneskin

Non ci spingeremo a recensire il disco o a mettere in piedi una critica costruttiva sui singoli brani ma vi spiegheremo cos’è il fenomeno Maneskin e perché tutti cantiamo Marlena torna a casa.

La questione è molto semplice: i Maneskin piacciono perché sono unici. Nel panorama mainstream italiano non esistono band con le caratteristiche dei Nostri. La loro forza sta nella loro diversità. Piacciono perché sono quattro ragazzi/adolescenti che incarnano quattro stereotipi differenti: Damiano è il bello e dannato, Victoria è la sua versione femminile, Thomas incarna la figura del ragazzino ribelle ed Ethan è l’introspettivo e il timido.

Molti pensano che il merito del successo dei Maneskin sia da attribuire al solo fascino del leader Damiano. In realtà, il cantante ha gran parte del merito, vedi orde di ragazzine e avvenenti signore, pronte a buttarsi ai suoi piedi. Ma come detto, il successo è attribuibile a tutti i componenti e a quello che rappresentano. Ognuno di noi può scegliere tra i quattro, il suo beniamino e venerarlo fino allo spasmo.

This is Maneskin (17-19)

Un elemento non trascurabile del successo dei Maneskin è riferibile alla loro età anagrafica. I ragazzi hanno dai 17 ai 19 anni, hanno partecipato ad X Factor durante il liceo e non hanno ancora terminato gli studi. Se da una parte, la mamma che è dentro di noi, vede questa interruzione degli studi come un allontanamento dalla retta via, la nostra anima rock and roll ammira i giovani rocker e un po’ li invidia. Sì perché, tutti a diciott’anni avremmo voluto (possibilità permettendo) vivere come delle rock star con i piedi sul palco e la testa tra le nuvole. Aggiungeteci il carisma e l’energia tipici di chi ha tutta la vita davanti e nulla da perdere e il gioco è fatto.

Un’altro aspetto non trascurabile è il look dei Maneskin. Fin dai tempi di X Factor, i ragazzi hanno definito il loro stile eccentrico che mescola il rock al vintage. Sono un po’ hippie e un po’ glam rock. Il comune denominatore dei Maneskin è il make-up: matita nera e mascara a gogo. Damiano in particolare, ama giocare con la sua parte femminile, con tanto di calze a rete, tacchi e copri capezzoli.

damiano-Måneskin

Marlena torna a casa

Il singolo dei Maneskin, “Torna a casa”, ha giocato un ruolo fondamentale in questo crescendo di consenso e successo. Il brano infatti, si discosta totalmente da ciò che i Maneskin ci avevano abituato ad ascoltare. Via paillettes e perline, a favore di tailleur e ville settecentesche. “Torna a casa” è una ballad con tutte le carte in regola. È un brano in italiano e questo già aiuta la comprensione del testo a gran parte dei nostri connazionali. Parla di amore e soprattutto di un tormento. È una preghiera e una supplica. E infine rientra nel bel calderone delle canzoni melodiche che piacciono un po’ a tutti, che sono orecchiabili e che hanno un ritornello che si conficca in testa. La canzone di Marlena dei Maneskin è talmente tanto entrata a far parte del linguaggio collettivo che un parroco, ad Ancona, ha citato il testo di “Torna a casa” dei Maneskin, durante l’omelia della messa di Natale, come parabola del Buon Samaritano.

Insomma i Maneskin ci sanno fare e abbiamo l’impressione che continueremo a sentir parlare di loro.

Ascolta i Maneskin su Spotify

 

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