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Riverdale 3×12: Prendersi una pausa | RECENSIONE

Quando la curiosità arriva alle stelle, Riverdale si prende una pausa, torna alle sue origini e scegli un ritmo meno incalzante.

La seconda parte della terza stagione di Riverdale sembrava essere partita con il piede giusto. Ritmi e toni avvincenti, sviluppi appassionanti e personaggi in crescita: ogni dettaglio sembrava essere al posto giusto in vista della grande rivelazione del mistero al centro della stagione. L’ultimo episodio, tuttavia, lascia qualche dubbio. Bizzarrodale, il dodicesimo episodio di Riverdale 3, a prima vista somiglia ad un mezzo passo falso. E’ davvero così?

L’atmosfera di Riverdale

Puntata dopo puntata, appare sempre più chiara la strategia degli autori per questa stagione. I nuovi episodi di Riverdale seguono un percorso tracciato basato sui legami genitori-figli. In ogni puntata, infatti, si può ritrovare una struttura in cui avvenimenti del passato si ripetono nel presente e vedono come protagonisti i giovani di Riverdale. Le colpe e i rimpianti dei genitori ricadono sui figli alle prese con i problemi e le riflessioni tipiche dell’adolescenza. Con questa atmosfera, Riverdale racconta la storia di Kevin (Casey Cott) che, insieme al suo ragazzo Moose, rimane vittima di un’insolita aggressione del Gargoyle King.

Le problematiche legate al periodo dell’adolescenza tornano al centro della scena. Per fare questo, l’intera puntata si concentra sulle figure secondarie tralasciando quasi completamente i protagonisti, soprattutto Jughead e Betty. Questa scelta poteva essere un azzardo vincente. In realtà si rivela una mezza mossa sbagliata. L’attenzione cala e la puntata si rifugia rapidamente in schemi visti e rivisti. Proprio per queste ragioni la figura del Gargoyle King rischia di perdere la sua inquietante efficacia: l’unica soluzione è davvero utilizzare questa maschera per ogni problema di Riverdale? No, il mistero di Gryphons & Gargoyles può essere affrontato in modo molto più curioso ed interessante.

Tuttavia, proprio quando l’intera puntata sembra inutile, qualcuno interviene riuscendo a salvare quanto non era stato possibile nemmeno all’esplosiva Cheryl Blossom. Il ritorno in scena dell’agguerritissima Glady Jones è l’unica scelta giusta dell’intero episodio. Questo personaggio, controverso e sfaccettato, è la vera mina vagante della terza stagione di Riverdale. I suoi indecifrabili piani potrebbero segnare il destino della cittadina stessa non solo quello di una famiglia tormentata.

Nel complesso, allora, Bizzarrodale si rivela un episodio mediocre che comunque riesce a trovare la giusta dose d’intrattenimento grazie alla classica atmosfera avvolgente tipica di Riverdale e grazie ad un personaggio nuovo e magnetico che potrebbe diventare il giusto punto di ripartenza.

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Federica Gaspari

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